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La 'formazione della diga' ha intenzione di confermare la recente tradizione di salvezze anticipate che ne ha caratterizzato l'ultimo triennio, ma adesso l'aspetta il Diavolo.

Nella settimana della pausa per gli incontri delle nazionali, Eugenio Corini rinnova in conferenza-stampa le ambizioni di salvezza del suo Chievo, analizzando quanto di buono è stato fatto finora e come lavorare per ottenere ancora di più. Inutile provare a strappargli qualche dichiarazione eclatante, il tecnico clivense continua a remare con diplomazia e modestia.

È innegabile che sia stato fatto un allungo importante, però come nei momenti difficili bisogna rimanere concentrati solo sulla prossima gara. L’obiettivo a breve termine sono i 38 punti e possiamo arrivarci già contro il Milan, dobbiamo puntare sempre al massimo ma ricordarci sempre qual è la nostra meta” ha esordito Corini.

La mia concentrazione resta su questo campionato e si focalizza sulla salvezza, so perfettamente cosa significhi la Serie A per questo club e per la famiglia Campedelli” – ha proseguito il tecnico – “ho sempre predicato personalità da questa squadra e all'Adriatico è arrivata la conferma: dopo la vittoria col Napoli ci saremmo potuti adagiare invece ho visto una grande prova di maturità”.

Dopo una brutta serie negativa c’è stata una crescita caratteriale che sta certificando tutto il lavoro tecnico-tattico svolto.” – ha concluso – “Ho sempre cercato di valorizzare tutta la rosa creando una sana competizione all’interno del gruppo che faccia tirare fuori il massimo da ognuno. L’idea è quella di valorizzare la qualità dei singoli in funzione della squadra”.

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