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Conte annuncia qualche novità di formazione e non amplifica le possibilità Juve in Champions: "Siamo due-tre gradini sotto le big europee"

Il tecnico bianconero durante la conferenza stampa che precede la partenza per Bologna si è soffermato su diversi argomenti: Champions, campionato, Pogba e Bologna.

In attesa del sorteggio di Champions League la Juventus di Antonio Conte si appresta ad affrontare il Bologna nel tentativo di mettere una ancor più grossa ipoteca sul secondo scudetto consecutivo dell'era del tecnico ex-Siena ed Atalanta. Ecco che cosa ha affermato il tecnico in conferenza stampa.

"Domenica si è instaurato nella testa dei giocatori un processo molto semplice: vedendo che chi inseguiva perdeva volevamo vincere a tutti i costi contro una squadra come il Catania che si è difesa bene a livello difensivo. Per noi è stato difficile trovare il goal: se Vucinic avesse segnato anzichè prendere il palo la partita avrebbe preso una piega diversa".

Qualcuno ha visto un po' troppi errori di Pirlo, ma Conte non pensa sia un problema del singolo: "I giocatori di personalità visto che non si sbloccava il risultato hanno cercato di rischiare qualcosa di più. Ma è un discorso che non riguarda solamente Pirlo, ma anche altri giocatori. Ci sta comunque che ci siano delle difficoltà, siamo in una fase del campionato nella quale è difficile fare punti. Abbiamo comunque vinto da grande squadra, non rischiando niente".

Poi l'attenzione si è spostata sul prossimo avversario, il Bologna: "La prossima partita, vista la condizione del Bologna, sarà sicuramente una sfida complicata, sono i più in forma del campionato in questo momento. Hanno una bella rosa a disposizione, con tanti giocatori di qualità e altri che stanno facendo molto bene. Quella appena passata è stata una settimana normale di lavoro con determinazione e concentrazione. Vincere a Bologna sarebbe mandare un bel messaggio al campionato, voglio antenne dritte per tutti".

Impossibile non parlare di Champions League. Anche dell'eliminazione del Milan: "Mi è dispiaciuto che il Milan non sia passato in Champions: all'andata tutti hanno esaltato il modo dei rossoneri di tenere la partita, al ritorno è sembrato tutto sbagliato. Per me invece la differenza l'ha fatta solo un campione come Messi, che forse è stato punzecchiato troppo dalla critica. Invece i giocatori del Barcellona hanno dimostrato di essere ancora dei mostri. Chiaro comunque che non sono venuto alla Juventus per partecipare, ma per vincere e tornare protagonisti. Non abbiamo di sicuro l'appeal per vincere, ma poi c'è il campo che dovrà dare delle risposte".

"Siamo ancora due-tre sotto livelli rispetto alle grandi squadre europee, soprattutto a livello economico. Il Milan ha fatto quello che poteva. Noi siamo orgogliosi di continuare il nostro cammino, ma vogliamo farlo in maniera molto serena sperando di poter andare avanti".

Nessuna informazione sull'undici che scenderà in campo: "La formazione di domani la sceglierò come ho fatto sempre, voglio una formazione che mi faccia vincere. Se poi durante la partita mi accorgerò di dover fare qualche correttivo sono sicuro che chi è seduto vicino a me risolverà il match perchè entra in maniera motivata. Non allarmatevi se ci saranno delle sorprese di formazione".

Ci saranno tanti impegni in quest'ultimo periodo, compresa la sosta per le nazionali. Ma Conte è sicuro che la sua squadra si presenterà prontissima dal punto di vista fisico e mentale ai prossimi appuntamenti: "Rispetto all'anno scorso ho chiesto una maturazione da parte dei miei giocatori: avendo più partite da giocare è necessario gestirsi in maniera diversa rispetto al passato. Ho voluto delle risposte dai miei giocatori e le ho avute. In questo momento siamo in salute e siamo pronti per affrontare il rush finale del campionato. Sosta per la nazionale? Stiamo imparando a gestire anche questo tipo di situazione, è giusto che sia così".

Un pensiero per Pogba: "Siamo molto contenti di dare molti giocatori alle nazionali, in particolar modo Pogba. E' un ragazzo che sta crescendo, ma che deve essere sempre tenuto sulla retta via. Ho detto queste cose anche a Didier, gli ho precisato che non è solo un giocatore per il futuro ma anche per il presente. Rispetto a quando è arrivato qui è cresciuto dal punto di vista mentale e tattico, è un'altra persona. Spetterà a chi lo gestisce portarlo a fare una carriera straordinaria".

La conclusione è un monito ai tifosi, che hanno un po' troppo spesso posto in essere cori contro Balotelli e contro il Napoli, e al mercato: "In quest'ultimo periodo abbiamo preso un po' troppe multe per i cori dei nostri tifosi. Per questo motivo dico loro di concentrarsi solamente sulla nostra squadra. La cosa più bella è sentirli quando cantano per i singoli giocatori e per la Juventus. Ibrahimovic? E' un discorso che non mi appartiene ed in questo momento è negativo per l'ambiente e per coloro che stanno sudando per questa maglia".

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