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Giuffrida, nell'incontro di questo pomeriggio con una delegazione di tifosi, dirigenti e giornalisti ha prospettato una duplice possibilità per porre fine all'annosa questione.

E' terminato dopo le 17 l'incontro in Prefettura tra una delegazione di tifosi del Cagliari Calcio, accompagnati e supportati dal direttore generale Francesco Marroccu e dal giornalista sportivo Ivan Zazzaroni, il Prefetto Giuffrida, il suo vice Bellantoni e il questore di Cagliari Bontempi.

Dal faccia a faccia con le istituzioni, tenutosi dopo la grande manifestazione di piazza per le vie cittadine, è emersa da parte di tutti la volontà di lavorare per porre definitivamente fine al problema stadio per la squadra rossoblù.

Il prefetto, in particolare, ha prospettato due possibili soluzioni. La prima, quella più lunga e laboriosa, che prevede la messa in sicurezza dell'impianto con una risposta immediata alle criticità evidenziate dalla Prefettura alla società e tese a rendere agibile lo stadio di Is Arenas.

La seconda, quella più semplice e di più rapida attuazione, consisterebbe invece nella richiesta da parte del club di viale La Playa dell'autorizzazione al Comune di Quartu di utilizzare l'impianto di Is Arenas in forma ridotta.

Un po' come accaduto a inizio campionato, insomma, l'autorizzazione sarebbe concessa per i soli abbonati, per un massimo di 4999 spettatori, che si accomoderebbe nella discussa mainstand. Questa della parziale apertura potrebbe essere la soluzione già per la sfida interna contro la Fiorentina.

Troppo ristretti invece i tempi per operare in questo senso già per la gara di domenica contro la Sampdoria. Il Cagliari dovrà dunque affrontare a porte chiuse la squadra di Delio Rossi, così come accaduto due settimane fa con il Torino.

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