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Il popolo rossoblù in piazza per chiedere l'apertura di Is Arenas: il Cagliari e i suoi tifosi manifestano insieme

Dirigenti, dipendenti, calciatori, vecchie glorie e tifosi del Cagliari uniti in corteo questa mattina a Cagliari per il 'diritto' ad avere uno stadio per la squadra rossoblù.

Il Cagliari Calcio e i suoi tifosi si mobilitano per chiedere l'apertura dello stadio di Is Arenas. Un corteo, con in testa i due allenatori Pulga e Lopez è partito alle 11.30 da Santa Gilla per percorrere le vie principali del capoluogo sardo.

A comporlo i giocatori, i dirigenti, tanti tifosi (oltre seicento), alcune vecchie glorie della squadra rossoblù, come Mario Brugnera, e alcuni voti noti del giornalismo, come Ivan Zazzaroni. Tutti uniti per sensibilizzare la comunità al problema dello stadio di Quartu Sant'Elena.

Dopo aver attraversato viale Sant'Avendrace e viale Trieste, la manifestazione si è diretta verso piazza Yenne. E' previsto che una delegazione venga ricevuta al termine dell'iniziativa dal Prefetto.

La chiamata a manifestare è arrivata in tempo reale anche dai calciatori rossoblù, che dopo aver terminato l'allenamento del mattino, si sono uniti al resto del corteo, accolti da un boato. Mauricio Pinilla, attraverso il suo profilo Twitter, aveva lanciato l'appello: "Tra poco vi aspettiamo tutti quanti alla manifestazione...!!". Stessa cosa hanno fatto Nainggolan ("Tra poco tutti quanti alla manifestazione") e Avelar ("Finito il primo allenamento, adesso tutti insieme per la manifestazione").

"Is Arenas is now", questo l'evento che è stato curato dal gruppo nato su Facebook 'Dateci uno stadio'. Un tentativo di rimarcare quanto sia grande il disagio, sia della società che dei suoi tifosi, per una situazione che ha dell'incredibile.

Dopo aver lasciato lo Stadio Sant'Elia e lo stop imposto al progetto di costruzione dello stadio di proprietà a Elmas, causa soprattutto la vicinanza con l'aeroporto, il presidente del Cagliari Massimo Cellino ha trovato sistemazione nella vicinissima Quartu Sant'Elena, dove ha ristrutturato un impianto già esistente, che però sin dalla sua inaugurazione ha vissuto vicende travagliate.

Per lo stadio di Is Arenas, infatti, i lavori, in particolare per quabnto riguarda le misure di sicurezza all'esterno dell'impianto, non sono ancora terminate e le deroghe per poter disputare le partite col pubblico sugli spalti non sempre sono arrivate, col club rossoblù che ha intrapreso una sorta di duello con la Prefettura di Cagliari.

Basti pensare alla vicenda legata alla partita contro la Roma, che durante il girone d'andata sembrava doversi giocare a porte chiuse, col Prefetto che poi durante la sera prima, complice un comunicato non proprio distensivo di Cellino, aveva imposto il rinvio della gara per motivi di sicurezza degli spettatori. Cosa che costò al Cagliari la sanzione della sconfitta a tavolino, prima che il ricorso del club rossoblù presentato al Tar non venisse accolto.

E a far precipitare le cose c'è stata poi la vicenda giudiziaria, con il presidente Cellino e i principali amministratori del Comune di Quartu Sant'Elena, sindaco in primis, finiti sotto inchiesta, e in carcere, per presunti illeciti legati alla ristrutturazione dell'impianto di Is Arenas. Pochi giorni fa al presidente Cellino sono stati concessi gli arresti domiciliari, che il patron rossoblù sta trascorrendo nella comunità San Lorenzo a Villamassargia, cittadina distante una cinquantina di chilometri dal capoluogo.

Una situazione che, secondo le parole del legale di Cellino, avvocato Benedetto Ballero, non è proprio l'ideale per il presidente... "L'edificio in cui si trova Cellino è in costruzione, con acqua calda, riscaldamento e cucina precaria, è abitato dal presidente e dal custode - ha affermato Ballero, come riferisce anche la 'Gazzetta dello Sport' - Dista 50 km da Cagliari, il che rende difficoltosi i rapporti con i legali, ed è stato vietato ai parenti, moglie inclusa, di fargli visita. Il giudice ha detto che Cellino può avere contatti solo con i residenti nella struttura, ovvero il custode".

"Il regime di arresti domiciliari è più afflittivo del carcere - ha proseguito Ballero - Le condizioni sono simili a un lager. Ma il presidente non vuole fare niente fino a quando non sarà considerato estraneo ai fatti che gli contestano. Vuole uscire da uomo libero e ribadisce di aver fatto le cose senza abusi". Intanto giovedì la Lega Serie A dovrà decidere dove si disputerà la partita fra il Cagliari e la Sampdoria. Il club rossoblù spera di poter giocare a Is Arenas, magari con sugli spalti perlomeno i 4.800 abbonati.

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