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Il centrocampista serbo si gode vittoria e ritorno a pieno regime agli ordini del tecnico romano: "Entrambi abbiamo corso il rischio, lo stimo tanto e dobbiamo seguirlo tutti".

E' un Dejan Stankovic raggiante quello che parla a due giorni di distanza dalla clamorosa rimonta di Catania che ha spento i malumori in casa Inter e rilanciato le ambizioni Champions dei nerazzurri. Il centrocampista serbo, tornato a pieno regime dopo l'ecatombe di problemi fisici che lo ha falcidiato, si dice ottimista per il futuro ed elogia Stramaccioni.

"Prima bastava una sconfitta e venivi scavalcato da altre squadre, ed era una situazione molto brutta. Questa vittoria è stata importantissima, ora mi auguro che possa dare una scossa per le gare a venire - ha detto Stankovic a 'Sky' - Forse all'inizio c'era tensione perché i risultati non arrivavano, ma credo che nel secondo tempo di Catania ci sia stata una grande scossa".

A inizio ripresa, è stato l'allenatore romano a chiamarlo in causa per tentare di raddrizzare il match: "Stramaccioni e io abbiamo corso il rischio, lo ringrazio tantissimo. Nella gara con il Chievo pensavo solo al tendine, a non forzare e al rientro dopo tanti mesi di inattività. A Catania invece mi sono sentito molto più dentro al gioco della squadra. Lo stimo tanto, credo in quello che fa, e dobbiamo seguirlo tutti. E' giovane ma molto maturo in rapporto alla sua età. Deve sopportare molte critiche e pressioni. Quell'abbraccio a fine partita per me vuol dire tanto".

Il centrocampista nerazzurro ha spiegato cosa serve per risalire la china: "Bisogna cominciare a vincere qualche partita di fila, è solo così che si può muovere la classifica. Siamo l'Inter dobbiamo trovare forze ed energie per arrivare in fino in fondo nelle tre competizioni che stiamo disputando", ha concluso Stankovic.


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