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La lite con Stramaccioni è costata al giocatore 40.000 euro di multa e l'esclusione dalla trasferta di Catania. Adesso sta a 'FantAntonio' recuperare il rapporto con l'ambiente.

Antonio Cassano è pronto a riprendersi l'Inter. Conscio di aver commesso un grave errore con l'allenatore Stramaccioni, il funambolico attaccante della squadra nerazzurra adesso ha in testa solo di chiedere scusa a tutti e ripartire come prima. Meglio di prima.

"Voglio scusarmi per quel che è successo" si legge nei comportamenti di FantAntonio che, mentre i compagni erano impegnati nella difficile trasferta di Catania, si è allenato duramente alla Pinetina. La società nerazzurra con la multa, si parla di soli 40.000 euro per l'abbinamento con la sosta coatta in campionato, ha mandato un segnale forte al calciatore che adesso deve dimostrare, e non solo sul campo, di aver capito la lezione. Le battute infelici rivolte al suo tecnico come quella al termine dell'allenamento "Ecco, Mourinho ha fischiato la fine" non devono assolutamente trovare seguito in futuro.

Bocciatura che è arrivata anche da chi lo conosce bene come Fabio Capello che ha voluto Cassano alle sue dipendenze sia a Roma che al Real Madrid: "Speravo fosse maturato con la nascita del figlio, invece è sempre la solita storia - ha chiosato il ct della Russia a 'Radio Anch’io Lo Sport' -".

"Antonio è un bravo ragazzo, molto generoso, ma non conosce limiti e quando “sbrocca” non si ferma più. Non conosce limiti nel rispetto dell’educazione. Questo ha influito sulla sua carriera, lui vede il calcio solo nel suo modo e non riesce a confrontarsi coi compagni, di cui inevitabilmente perde la stima".

Gli fa eco il presidente Massimo Moratti, la prima persona con cui il numero 99 ha provato a chiarire la situazione: "Cassano, lo sappiamo, è un campione, gli artisti sono un po’ speciali, bisogna capirlo insomma. Multe? Ho lasciato che sia chi conosce la vicenda a fare le proposte. Queste cose però non devono succedere, che poi escano, è chiaro che possa accadere perché in tutti gli spogliatoi sono presenti almeno una quarantina di persone. Quindi, ripeto, per me il peggio è che certe cose succedano"

Su chi ha fatto uscire l'indiscrezione dallo spogliatoio nerazzurro poi ancora non ci sono novità come ha espresso chiaramente Andrea Stramaccioni: "Sospetti sulla talpa? Non lo so, ma io sono quasi sicuro che non sia stato un calciatore".

Adesso la palla passa a Cassano che deve fare di tutto per riconquistare la fiducia dell'ambiente, a partire dall'insidiosa trasferta di Londra, in cui peraltro la squadra avrà ancor più bisogno di lui viste le assenze per esclusione dalla lista UEFA di Tommaso Rocchi ed Ezequiel Schelotto.

Anche perchè sul tavolo balla il rinnovo del contratto che mai come oggi sembra messo in discussione. A maggior ragione che da Genova, sponda Sampdoria, il presidente Edoardo Garrone manda messaggi chiarissimi: "Cassano non tornerà a vestire i colori blucerchiati".

E come cinguetta la moglie, Carolina Marcialis, "Se cadi 7 volte, rialzati 8 volte.." il credito del giocatore non sembra ancora finito. Genoa e Napoli restano alla finestra, in attesa di capire se saranno loro l'ennesima nuova possibilità per il rilancio del campione di Bari Vecchia.

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