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Il talentuoso montenegrino sembra davvero al passo d'addio in maglia viola, ieri sostituzione e mugugni. Montella spiega: "Mi spiace, ma è stata una scelta tecnica".

Delusione e fastidio. Queste probabilmente le sensazioni provate da Jovetic al momento del cambio, avvenuto ieri nella ripresa di Fiorentina-Chievo, con il risultato ancora in bilico e la dannata voglia di dare ancora il proprio contributo alla causa in termini di qualità e, perchè no, goal.

Il montenegrino non ha dato segni palesi di insofferenza, si è seduto regolarmente in panchina tifando per Larrondo e gli altri dieci compagni rimasti in campo. Ha festeggiato al goal vittoria dell'attaccante ex Siena, ma a fine gara l'umore non poteva di certo essere dei migliori.

L'arrabbiatura è benefica, e mostra quanto il ragazzo tenga ancora a fare bene in maglia viola. Ovvio però che il momento sia delicato, come conferma il programmato arrivo in città di Fali Ramadani, procuratore di Jo-Jo. In agenda due le questioni da trattare con una certa urgenza sedendosi intorno ad un tavolo con la società gigliata.

Si partirà ovviamente dalla tanto discussa clausola rescissoria fissata a quota trenta milioni per Jovetic, quindi si passerà a discutere del rinnovo di contratto per Ljajic, altro cavallo della scuderia Ramadani. L'episodio di ieri però potrebbe consigliare ai dirigenti viola di posticipare l'incontro, in attesa di tempi più sereni.

A fine gara il tecnico Montella ha provato a rincuorare Jovetic, da lui peraltro sempre difeso a spada tratta: "Mi dispiace per Jovetic, stava bene, anche meglio di altre volte, ci ho pensato per diversi minuti, sapevo che tirar fuori uno come Stevan che può decidere la gara in ogni momento era rischioso ma avevo bisogno di cambiare qualcosa così a malincuore ho messo dentro Larrondo e fatto uscire Stevan, ho scelto il doppio centravanti con Toni al fianco di Marcelo. La reazione c’è stata e qualcosa è cambiato".

A fare da contraltare alla delusione di Jo-Jo ecco tutta la gioia di Larrondo, andato in goal a quasi un anno di distanza dall'ultimo centro: "Sono felice per il goal e la vittoria, giocare a Firenze è un sogno. Jovetic? Mi ha fatto i compimenti, era contentissimo". Il presidente Della valle festeggia ma intima: "Sono contento per Marcelo e per noi. Ora però serve il cambio di marcia in trasferta. A partire dalla sfida con la Lazio".

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