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Con l'ingresso in campo dell'argentino è arrivata la scintilla per la vittoria nerazzurra, l'Inter torna a vincere in trasferta e non rimontava un match così da 45 anni.

Pazza Inter amala: così recita l'inno della squadra nerazzurra. E mai nessun ritornello fu più azzeccato se guardiamo alla partita di ieri contro il Catania. Primo tempo da incubo, secondo da sogno. Il cambiamento? Si chiama Rodrigo Palacio, che ha commentato la splendida rimonta del 'Massimino' tentando di spiegare la trasformazione della squadra.

Come riportato sulla 'Gazzetta dello Sport', l'argentino ha spiegato le dimaniche del ribaltone: "Aveva vinto il Milan e quindi dovevamo vincere anche noi. E l'abbiamo fatto. Sul primo goal Pereira ha fatto un cross incredibile, ha messo praticamente il pallone sulla mia testa. Abbiamo vinto meritatamente una gara che non si era messa bene. Io sono felice di giocare in questa squadra di campioni e comunque non sono stato io a cambiare la squadra ma tutta la squadra stessa. Nella ripresa abbiamo giocato con più cattiveria, ed è per questo che abbiamo vinto".

Stramaccioni gli ordina di creare caos là davanti e lui esegue alla perfezione: "All'intervallo mi aveva detto di fare tanto movimento lì davanti per mettere in difficoltà il Catania. Se per capire il nostro andamento ci vuole uno psicanalista? Non so perché succede di aver fatto un primo tempo così diverso dal secondo di oggi, ma l'importante era vincere e giocare bene, ed entrambe le cose sono successe. Se questa vittoria può essere la scintilla? Speriamo".

Intanto però la trasferta di Catania lascia anche qualche strascico negativo: Fredy Guarin è tornato alla base acciaccato. Il colombiano si era fermato per una distorsione alla caviglia e aveva fatto tremare i tifosi nerazzurri, per poi farli tirare un sospiro di sollievo tornando in campo, ma quando ha lasciato il capoluogo siciliano zoppicava vistosamente.

Il rischio principale ovviamente è quello di non poter recuperare in tempo per la delicatissima trasferta di Londra sul campo del Tottenham in Europa League, ma lui stesso tranquillizza tutti, come si legge sul 'Corriere dello Sport': "Si è girata la caviglia. Mi fa un pò male, ma non dovrebbe essere grave".

La rimonta sul Catania permette all'Inter di tornare a vincere in trasferta dopo parecchio tempo: l'ultima volta fu proprio quella grande vittoria sul campo della Juventus, la prima sconfitta dei bianconeri nel loro nuovo impianto. Nelle ultime sette gare fuori dalle mura amiche i nerazzurri avevano collezionato sei sconfitte con Atalanta, Parma, Lazio, Udinese, Siena e Fiorentina, più un pareggio con la Roma.

E una 'remuntada' del genere non succedeva da ben 45 anni in casa nerazzurra, dal 31 marzo 1968. L'impresa era stata compiuta a Torino contro i granata che segnarono con Poletti e Combin nel primo tempo. Poi Facchetti, Domenghini e ancora Facchetti completarono la rimonta. Più recenti invece i ribaltoni casalinghi: da 0-2 a 3-2 contro il Palermo il 30 gennaio 2011 e contro la Sampdoria il 9 gennaio 2005.

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