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L'esterno italo-argentino ripercorre le emozioni della stracittadina di domenica scorsa: "Si sogna sempre di far un goal così, sognavo di giocare in una squadra importante".

E' entrato nel cuore dei tifosi nerazzurri nel modo migliore, nel match più importante per i fans dell'Inter: Ezequiel Schelotto si gode il goal che domenica scorsa ha dato il pari alla squadra di Stramaccioni. Subentrato, l'esterno, è stato subito decisivo.

"Si sogna sempre di fare un goal così. È andato tutto bene e condividere questo con i miei compagni e la mia famiglia è stato bellissimo. Non lo dimenticherò mai" le parole dell'ex Atalanta a 'Inter Channel'. "Nagatomo è stato molto bravo, il 50 per cento del goal è suo".

Per settimane i suoi pensieri erano solo per la Beneamata: "Sognavo di giocare in una squadra importante come l'Inter. Ho avuto molta pazienza nella mia vita e ce l'ho ancora, ho lavorato tanto, con umiltà, ed eccomi qui. Una gioia. Ora vorrei stare qui a lungo".

Attraverso il sito ufficiale nerazzurro Schelotto ricorda anche la sua scelta italiana: "Tre anni fa Casiraghi, allora mister dell'under 21, mi chiamò personalmente, chiedendomi se gli potevo dare una mano.

L'Italia mi ha aperto le porte e io ho detto sì, e quando mi ha chiamato Prandelli sono andato subito di corsa. Ho difeso la maglia azzurra e la difenderò sempre, non dimenitcherò mai l'esordio con l'Inghilterra".


Dopo il goal nel derby tante lacrime. "Nessuno mi ha regalato mai niente. Mi sono venute le lacrime perché avevo passato un periodo non molto facile nella mia vita privata e se ne era parlato tanto, anche di cose non vere. Non sono mai stato a dire come fossero andate le cose veramente, perché sono una persona molto seria e riservata.

Sono andato per la mia strada, ma la mia famiglia ha sofferto, io ho sofferto. Con quelle lacrime ho sfogato tante emozioni. Ora qui sto vivendo dei giorni bellissimi, vorrei rimanere a lungo all'Inter e lavorerò per questo. E lavorerò tanto, con i miei compagni, per far sì che l'Inter torni in Champions, posto che merita".

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