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I tempi bui sono passati, Galliani coccola El Shaarawy dopo il rinnovo: "E' ultra-blindato, il Milan non vende più"

L'amministratore delegato rossonero: "Il Milan doveva solo abbassare tetto stipendi, ora stiamo attuando un equilibrio gestionale"

Rinnovo e premio Glgs: giornata importante per Stephan El Shaarawy, sempre più simbolo del Milan del presente e del futuro. A ritirare il premio al Circolo della stampa di Milano è stato però Adriano Galliani, visto che il 'Faraone' è a letto con la febbre.

La notizia più significativa però è quella del rinnovo fino al 2018: "Oggi è venuto in sede il suo procuratore e il papà del giocatore - ha raccontato l'amministratore delegato rossonero a margine della premiazione - e abbiamo prolungato il contratto a Stephan. Oggi riceve questo premio, ha un po’ di febbre, lui dice che è a letto e sta meglio, domani dovrebbe arrivare a Milanello, non faccio il medico ma spero che non sia nulla di grave".

El Shaarawy sarà anche uno degli uomini-immagine della società di via Turati: "Milan ai milanisti? Il senso di appartenenza è importante, i giocatori tifosi sono un po’ più milanisti degli altri. El Shaarawy è ultra blindato. I nostri tifosi hanno capito che abbassando il monte ingaggi non c’è più bisogno di vedere i giocatori, li vedo sereni e contenti. Hanno capito il progetto e che bisognava fare dei sacrifici per metterci in carreggiata".

Galliani assicura però che nessuna società ha mai bussato in casa Milan per provare a portar via il 'Faraone': "No mai, il Milan doveva solo abbassare tetto stipendi, ora stiamo attuando un equilibrio gestionale, al massimo non compriamo giocatori".

Per gli altri rinnovi, in particolar modo quelli dei giocatori in scadenza a giugno, Galliani rimanda ogni discorso al termine del campionato: "Aspettiamo a fine stagione quando sappiamo se si gioca o meno la Champions. El Shaarawy era una cosa diversa, per gli altri aspettiamo".

La stagione d'altronde è arrivata d un punto cruciale: "Un girone fa eravamo penultimi ora lottiamo per il terzo posto, è cambiato che abbiamo avuto due mesi di lavoro in corso ed è stato bravo l’allenatore. Napoli-Juve per chi tifo? Non lo dico. Weekend decisivo? Non penso ci sia un’altra giornata importante come questa, tranne le Fiorentina tutte le altre squadre si incontrano tra di loro. Napoli-Juve, Milan-Lazio e Catania-Inter".

Infine una battuta tra politica e calciomercato: "Se si rivota tra sei mesi tocca comprare altro Balotelli? Vi giuro che non c’è nessun nesso tra le elezioni e Balotelli. Tra sei mesi il mercato è aperto e qualcuno compreremo". E chissà che in futuro non possa esserci un clamoroso ritorno di Pato: "Felici che stia facendo bene, il suo problema erano gli infortuni. Senza i guai fisici sarebbe un campionissimo. Torna al Milan? Non lo so, ha un contratto di 4 anni”. 

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