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Mazzarri è scaramantico prima della sfida contro la Juventus: "Il Napoli è sfavorito, comunque non sarà una partita Scudetto"

Il tecnico livornese in conferenza stampa alla vigilia dello scontro diretto con i bianconeri difende l'acquisto di Calaiò: "L'ho voluto io, è il 4° attaccante nella nostra rosa".

Il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, è scaramantico alla vigilia della sfida contro la Juventus: "Siamo sfavoriti perché non siamo in forma, - ha detto - mentre loro arrivano a questa partita in gran forma".

Anche se poi, pressato dalle domande dei giornalisti, ammette: "Il ritorno al San Paolo, con lo stadio pieno, è chiaramente uno svantaggio, - ha ammesso - così come all'andata era un aspetto positivo per loro. Questa chance ce la giochiamo in casa nostra. Loro sono forti, bisogna ammetterlo, ma non sempre sul campo a vincere è il più forte. Chiaramente dovremo metterci qualcosa in più".

Secondo il tecnico livornese, per quanto importante, il confronto con i bianconeri non può essere definito un match Scudetto: "Non è una gara Scudetto - ha affermato - mancano 11 partite, 33 punti, e può succedere di tutto. Che poi sia una partita importante, appassionante e sentita particolarmente dai napoletani nessuno può negarlo".

Il San Paolo, per l'occasione, si è rifatto il look, e l'allenatore di San Vincenzo ha voluto collaudare nell'allenamento di oggi il nuovo manto erboso. "E' molto bello, peccato non ci sia stato in passato. - ha detto - La palla rimbalza bene e noi siamo avvantaggiati ma domani di fronte ci sarà una squadra che sotto il profilo tecnico non ha nulla da invidiare a noi. Ci sarebbe stato utile in altre partite con avversari diversi".

Per quanto riguarda la designazione di Orsato, dopo le polemiche dei giorni scorsi Mazzarri non ha nulla da ridire. "Vanno bene tutti, - ha assicurato - Orsato ci va benissimo".

Su come si svilupperà la partita, Mazzarri ha poi la sua idea. "Il Napoli, quando gli altri lo consentono, fa la partita, - ha spiegato - poi se gli avversari sono forti e ci costringono a difenderci lo facciamo. L'importante è fare sempre il massimo".

Se le cose dovessero andare per il meglio, il tecnico cercherà di mantenere alta la concentrazione della squadra per i successivi impegni. "Sarò il martello di sempre, - ha assicurato - penseremo subito al Chievo in ogni caso. Perchè se ci va bene non si dovrà sottovalutare la gara seguente. Tutte le gare valgono tre punti. Anche due anni fa si parlò di gara scudetto ed i giocatori entrarono timorosi non riuscendo a dare il meglio. L'esperienza l'abbiamo fatta, anche in Champions, ho detto ai ragazzi di entrare sciolti".

Il tecnico partenopeo, a prescindere da quello che sarà il risultato di domani, ha voluto ricordare quanto la squadra ha fatto in questi anni sotto la sua guida: "Sono 23 anni che, a parte il terzo posto mio di due anni fa, il Napoli non arriva mai nelle prime posizioni. La squadra è in crescita, da tre anni compete con le migliori del campionato italiano e questo è un successo che qualcuno dimentica di ricordare ai tifosi".

Mazzarri fa quindi una precisazione su Emanuele Calaiò. "Ho sbagliato a dare troppe risposte a Sosa (commentatore 'Sky', ndr), certe cose restano nello spogliatoio, ma il ragazzo è gradito tant'è che l'ho voluto io. - ha sottolineato - E' un giocatore che potrà esserci utile quando lo riterrò opportuno. A Plzen s'è perso come squadra, non è colpa sua, ed a Roma ci ha aiutato nell'assalto finale a pareggiare. Calaiò è un ottimo giocatore e ci servirà sia nel gruppo che in campo".

Per quanto riguarda Pirlo, il tecnico del Napoli non rivela come cercherà di limitarlo: "Non ve lo dico, lo vedrete sul capo. - ha dichiarato - Se Pirlo può giocare al suo meglio la Juventus viene agevolata, così come quando a noi lasciano giocare Hamsik. La Juventus però è una squadra completa, non è solo Pirlo, ci sono movimento degli attaccanti per favorire gli inserimenti di Marchisio e tante altre situazioni"

Poi su Cavani: "Cavani top-player? Se si parla di top-player loro ne hanno 15, ma lasciamo perdere. La squadra non lo supporta più come prima? Sicuramente, mentre prima quando faceva tanti goal era tutto merito suo. Al di là di tutto ero convinto segnasse già ad Udine, purtroppo è stata questione di centimetri sia all'inizio che sulla palla di Armero".

"I goal vengono naturali, - ha aggiunto - Cavani sa i movimenti che deve fare ma più ci pensa e più non fa goal. Lui è un bomber diverso, deve trovare il goal senza dare punti di riferimento, tagliare verso l'area, non può aspettare fermo in area di rigore come altri attaccanti".

Giudizio positivo sulla crescita di Insigne, che comunque inizierà dalla panchina: "Sta crescendo nel migliore dei modi. Ad Udine ha fatto bene, partirà dalla panchina perchè è una gara particolare, poi c'è l'esperienza di Pandev che ha la gamba fresca e può fare bene. Tra l'altro Insigne ha giocato tutta la gara ad Udine".

Infine non manca un commento sul ritorno a Napoli di Maradona. "Diego fa sempre bene a Napoli, ha fatto la storia. - ha detto Mazzarri - E' un uomo intelligente, grande comunicatore, ha fatto bene a venire e spero ci possa portare bene. Lo ringrazio, è stato anche delicato nei miei confronti e glielo dico pubblicamente".

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