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Il doppio ex ha parlato della sfida di sabato sera contro il Milan: "Pereirinha? Il sostituto naturale di Konko è Cavanda, su El Shaarawy servirà un gioco intelligente".

Massimo Oddo in carriera ha indossato sia la maglia della Lazio sia quella del Milan. L'ex terzino, campione del mondo a Germania 2006, intervistato da 'Elleradio', da doppio ex ha analizzato la sfida di sabato a San Siro, mentre ha condannato quei tifosi che con il gesto del saluto romano hanno determinato la condanna del club capitolino a giocare a porte chiuse le prossime due gare interne di Europa League.

"Penso che sia giusto far giocare Cavanda - ha detto - perché è il sostituto naturale di Konko. Lo terrei in considerazione per la partita di Milano, anche se naturalmente queste sono scelte che spettano all'allenatore".

In pole position per rimpiazzare l'assenza del francese c'è però il portoghese Pereirinha. "E' un giocatore rapido e brevilineo, che si è fatto trovare pronto quando Petkovic lo ha chiamato in causa, e si impegna sempre al massimo. - ha detto di lui Oddo - Contro il Milan e quindi su El Sharaawy servirà un gioco intelligente".

Ma secondo Oddo, tuttavia, il giocatore lusitano non è il più indicato a scendere in campo dato il gioco del Milan. "Abbiamo visto che nel derby anche Nagatomo, seppur veloce, è andato in costanza difficoltà. - ha osservato - Il segreto per arginare il Milan è di essere stretti nelle marcature e attenti nello scalare bene in difesa. Bruno Pereirinha, anche dalle caratteristiche fisiche, lo vedo più un esterno alto, almeno da quello che ha mostrato in queste uscite".

Il discorso si è poi spostato sull'Europa League, dove i biancocelesti dovranno giocare le prossime due gare interne a porte chiuse per il gesto di un gruppo di tifosi che secondo l'Uefa avrebbero fatto in più occasioni il saluto romano nel corso della partita contro il Borussia Monchengladbach.

"Ci sono persone che non vogliono il bene della squadra. - ha commentato Oddo - Facendo così remano solo contro. Infangano l’onore dei colori biancocelesti. Erroneamente, quando succedono questi fatti, si pensa chi sia la maggioranza, ma è solo una piccola parte di imbecilli. Non capisco perché vengono allo stadio e purtroppo tutti pagano per colpa loro. Creano solo problemi".

Oddo chiude infine sottolineando l'importanza del tifo autentico, quello sano e autentico. "Per i calciatori è deleterio giocare senza tifosi, specialmente in un ottavo di finale di Europa League. - ha sottolineato - Quando andavo in campo e sentivo la folla, mi gasavo. Più gente c’è, più trovi motivazioni. Per le società calcistiche è difficile controllare queste situazioni. Monitorare queste piccole frange è praticamente impossibile. Deve cambiare qualcosa che è radicato nella nostra società civile".

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