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Conte allenta la tensione di Napoli-Juventus: "E' una gara come le altre, il campionato non finirà domani, in ogni caso..."

In conferenza stampa alla vigilia della gara del 'San Paolo' il tecnico bianconero: "Orsato? Dispiace che ogni occasione è buona per fare polemica, serve un clima di fiducia".

"Consideriamo la partita di domani come le altre, non finirà il campionato domani nè in caso di vittoria, nè di pareggio, nè di... ". Antonio Conte non crede che l'esito della corsa scudetto possa decidersi domani nello scontro diretto del San Paolo tra la Juventus e il il Napoli.

I bianconeri arrivano all'appuntamento con 6 punti di vantaggio sui partenopei, merito dell'importantissimo successo contro il Siena: "Prima della partita col Siena avevo detto che i tre punti col Siena valevano come i tre punti col Napoli. Adesso ci prepariamo ad affrontare una bella partita, come lo saranno quelle contro il Milan, l'Inter e la Lazio. E' una delle tante partite che dovremo affrontare per arrivare al traguardo finale. Non è una partita come le altre a livello generale, ma è una partita come quelle contro le prime 7".

Sulla carta la Juventus è favorita nella corsa al tricolore: "Se andiamo a guardare l'anno scorso partivamo da due settimi posti mentre il Napoli si era attrezzato per la Champions. L'anno scorso partivamo nettamente dietro al Napoli, noi avevamo solo campionato e Coppa Italia e abbiamo fatto meglio rispetto loro. Quest'anno con lo scudetto sulla maglia eravamo noi favoriti ma il Napoli anche quest'anno sia a luglio che a gennaio è intervenuto in maniera importante. Può ambire allo scudetto, ha un unico obiettivo che è il campionato, è attrezzata, è il campo che deve dimostrare chi è più forte, il campo è l'unico giudice che può dare delle sentenze. Noi ci auguriamo anche quest'anno che vinca la migliore".

Potrebbe essere titolare anche Chiellini: "Non vorrei darvi informazioni sbagliate, abbiamo ancora un allenamento. Giorgio sta bene, ha recuperato, voglio parlare con lui prima di prendere qualsiasi tipo di decisione, bisogna sempre che collimino gli interessi della squadra e del giocatore. L'importante è che Giorgio sia uscito fuori da questo brutto infortunio, a proposito facciamo gli auguri a Pepe, lo aspettiamo quanto prima".

Davanti potrebbe trovare spazio Giovinco: "Ha avuto una settimana di gloria. E' stato messo anche nelle votazioni, in mezzo a Berlusconi, Monti, etc.. Io ho votato lista Giovinco... La settimana l'ha vissuta molto serena, quando vince e si fa goal la si vive in modo sereno, l'ho trovato più maturo dei suoi 25 anni. E' il primo anno per lui e tanti altri che si vive la situazione di casa Juventus, di lottare sempre per vincere. Quagliarella? Quando lo troverò in forma giocherà".

Conte assicura che la Juventus non cambierà volto per adattarsi al Napoli: "Noi abbiamo un nostro modo di giocare a calcio, non è che c'è in casa o in trasferta. Noi cerchiamo di fare un calcio sempre propositivo, sapendo che a volte ci riesce e a volte gli avversari non ce lo permettono".

Ha fatto molto discutere la designazione arbitrale, alla fine la 'patata bollente' spetterà a Orsato: "E' sicuramente non è bello parlare delle designazioni, qui c'è solamente una persona che ha l'autorità e il compito di farlo, che è Braschi. Noi siamo molto sereni. Dispiace perchè si trovano sempre tutte le occasioni per fare polemiche. Deve esserci un clima di fiducioso sia sugli arbitri che sull'operato di Braschi. Mi dispiace leggere che ci sia stato ostracismo nei confronti di Rizzoli. Noi abbiamo massima fiducia negli arbitri, dispiace che ogni volta aleggi un clima di qualcosa di losco. Alla fine deve vincere chi è più forte, chi dimostra in campo di essere migliore. I protagonisti sono i calciatori, gli arbitri devono fare gli arbitri, sereni e imparziali, e fischiare quello che ritengono giusto".

Per Conte saranno importantissime anche gli altri big match che attendono la Juve da qui alla fine del campionato: "Quando affronti Milan o Inter affronti squadre che hanno qualità allo stato puro, così come la Roma. Squadre di qualità che possono metterti in difficoltà, soprattutto quando arrivi da impegni ravvicinati. Dopo la partita contro la Roma c'era grande dispiacere, però non è che abbiam pensato alle inseguitrici. Abbiamo pensato agli errori commessi, guardiamo sempre molto in casa nostra"

Sul calendario fitto e i pochi giorni a disposizione per preparare le gare: "I percorsi dell'anno scorso e quest'anno è inevitabile devono essere differenti perchè non partecipavamo alla Champions League. Domani abbiamo una partita importante ma ce n'è anche un'altra mercoledì, contro il Celtic. A volte vengono cadenzate in maniera soffocata, altre in maniera più giusta. A volte un giorno ti cambia la vita, per una questione di organizzazione, per preparare la partita. L'anno scorso avevamo più tempo ma preferiamo questa situazione, essere presenti su tre fronti, essere in corsa in Champions e lottare per lo scudetto è una bellissima situazione, sapendo che ci sono più difficoltà e possiamo pagare dazio. Per me la Juve arriva sempre al 100%, a volte il responso del campo ci da' ragione a volte meno. Cerchi sempre di arrivare al 100%, oltre al discorso fisico conta tanto anche la testa".

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