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Prima dell'udienza presso il Tribunale del Riesame cui si sono rivolti i legali del presidente rossoblù per ottenerne la scarcerazione, la Procura ha depositato un documento.

La decisione del Tribunale del Riesame sull'istanza di scarcerazione presentata dai legali del presidente della Cagliari, Massimo Cellino, attesa per oggi, slitta alla giornata di domani.

Il patron rossoblù è rinchiuso nel carcere di Buoncammino dal 14 febbraio scorso, per gli sviluppi dell'inchiesta sulla costruzione dello stadio di Is Arenas, a Quartu Sant'Elena. Dall'udienza che si è tenuta in mattinata non sono arrivate buone notizie per l'imprenditore sardo e per gli altri imputati.

Da quanto si apprende, infatti, poco prima dell'inizio dell'udienza, verso le 10, la Procura ha depositato una nuova prova, un documento che attesterebbe la trasformazione dell'accusa da peculato tentato a 'consumato': circa 350mila euro di fondi pubblici sarebbero stati impiegati per la costruzione dell'impianto di proprietà del club rossoblù, che invece avrebbe dovuto spenderli di tasca sua.

Difficile a questo punto che Cellino possa essere scarcerato, e con lui si aggrava anche la posizione del Sindaco Contini, accusato assieme al numero uno del Cagliari, all'assessore ai lavori pubblici Lilliu, e ai dirigenti del Comune, Andrea Masala e Pierpaolo Gessa di aver utilizzato parte dei fondi del Piano integrato d'Area 'Molentargious-Serpeddi' per la costruzione di alcune parti dello stadio.

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