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"I due azionisti non si parlano, così non ci saranno mai investitori - dice Luigi Moncalvo - L'emiro non è una bufala: non molla per non dar l'impressione di non avere i soldi".

Si sta facendo un gran parlare, in questi giorni, della possibile entrata nella Roma dello sceicco al Qaddumi. Tanto che qualcuno ipotizza che dietro non ci sia che una trovata dell'emiro, le cui dichiarazioni ("ho fatto il barista e l'imbianchino") aumentano le perplessità dei tifosi giallorossi. A diradare un po' le nubi, ecco il portavoce Luigi Moncalvo.

"Lui non ha mai diffuso la notizia di voler acquistare la Roma - ha detto a 'Radio Manà Manà Sport' - Il comunicato l'ha diramato la società, spinta dalla Consob. Il signor Adnan ha incontrato più volte Pallotta. Ritengo normale che i tifosi pensino a una bufala dopo le dichiarazioni dell'emiro, ma vi chiedo: se è così e il presidente lo incontra, in che mani è la Roma?".

Poi, altri chiarimenti. "Mi aspettavo il solito arabo - ha continuato Moncalvo - e invece, quando gli ho detto se voleva lasciar perdere dopo tutta questa confusione, mi ha risposto di no, che non voleva dar l'impressione di non avere i soldi. Il signor Adnan ha attività di basso profilo in Italia, ma più importanti all'estero. Vuole una parte delle quote di Pallotta".

Infine, Moncalvo ha sparato a zero sulla società giallorossa e sulla confusione in essa regnante. "I due azionisti principali non comunicano tra loro, e in questo modo la Roma rischia di non trovare investitori per i prossimi dieci anni. Ha grandi tifosi, ma io se fossi ricco non ci entrerei mai. Forse Zeman aveva ragione quando diceva che la Roma non ha una società".  

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