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Secondo l'accusa, l'ex difensore del Milan pagò un funzionario dell'Erario per aggirare i controlli fiscali. La posizione della moglie era stata archiviata immediatamente.

Di notizie riguardanti calciatori (ex o in attività) con problemi con la Giustizia se ne sentono tutti i giorni. Se Maradona monopolizza le prime pagine dei quotidiani a causa dei suoi guai con il Fisco italiano, nemmeno Paolo Maldini sfugge alle illazioni. Oggi, però, a differenza dell'argentino per lui è tutto finito.

Questa mattina l'ex capitano del Milan è stato assolto dall'accusa di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. Secondo l'accusa, due anni fa aveva pagato un funzionario dell'Agenzia delle Entrate per aggirare i controlli fiscali, facendosi poi aiutare da questi per una verifica illecita riguardante un'operazione immobiliare.

Assistito a Milano dal legale Danilo Buongiorno, Maldini se l'è cavata dunque senza conseguenze. La moglie dell'ex difensore, invece, non aveva mai temuto sul piano personale: la sua posizione era stata infatti archiviata immediatamente.

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