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Il tecnico blucerchiato tornerà in panchina nel prossimo turno di campionato dopo la squalifica: "Limone ha fatto quattro punti, forse è meglio se rimane lui...".

Vittorie, porta inviolata, decimo posto. La Sampdoria, con Delio Rossi, è tornata nella parte sinistra della classifica dopo essere stata per lungo tempo nei bassifondi: ora è praticamente fuori dalla zona salvezza, tutto grazie all'ex mister della Fiorentina.

Fedele Limone, vice dell'allenatore blucerchiato, ha sostituito Rossi ottenendo quattro punti in due partite, quelle che hanno visto il tecnico in campo squalificato: "In effetti sarebbe meglio che restasse Limone..." scherza il mister intervistato da 'Tuttosport'.

"Qui ho trovato un gruppo un po’ in difficoltà, ma molto molto disponibile, soprattutto pronto a fare quello che chiedevo. Si sono dati fin dal primo giorno" ha evidenziato Rossi riguardo la sua avventura genovese. "Ho cominciato cercando di mettere ognuno al posto giusto".

Volontà e fato per il recupero in campionato: "E’ stata una questione di capacità nostra e anche di un po’ di fortuna, come quando abbiamo vinto in dieci contro la Juventus a Torino. Un allenatore deve essere convincente con il lavoro ma deve raccogliere subito risultati. Alla fine sono sempre quelli che ti aiutano".

Ribadito il concetto spresso qualche giorno fa: "Le società devono essere snelle per lavorare bene, come qui. Il mio futuro? Sono uno da lunghi progetti, se si deve sempre ripartire non ne vale la pena avremo tempo per capire. Capire che cosa si voglia da me e capire se sono la persona adatta per un certo progetto".

A 52 anni non aspetta più una big, ci è già: "Io penso di dover dare ancora il meglio di me stesso, e quando alleno, penso di essere nella miglior squadra del mondo. Per me la Sampdoria vale il Real Madrid, il Barcellona, il Milan. Non l’ho fatto e non lo farò mai, non userò una squadra come trampolino di lancio per andare da un’altra parte".

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