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Il ds azzurro ha continuato la polemica contro il direttore di gara: "Tre anni fa, sempre al Friuli, ci negò un rigore solare. Oggi la storia si ripete, bisogna fare attenzione".

La Juventus scappa a +6, ma il Napoli non ci sta. Lo 0-0 del Friuli va troppo stresso agli azzurri, a cui secondo Mazzarri e Bigon sono stati negati due solari rigori. E non è la prima volta quando c'è di mezzo l'arbitro Damato. Ad evidenziare la nefasta coincidenza ci ha pensato proprio il ds degli azzurri.

"Non abbiamo troppa fortuna con Damato. Vado in panchina da un bel po', ho messo assieme oltre trecento partite e nella mia carriera sono stato espulso una sola volta: in quella circostanza, quando un rigore su Maggio divenne simulazione. Dopo 15 risultati utili consecutivi, fummo sconfitti qui al Friuli", le parole di Bigon, che si riferisce ad un Udinese-Napoli 3-1 del 7 febbraio 2010.

"Stavolta abbiamo pareggiato, va...E però, per quanto mi riguarda - continua -, nell'occasione dell'intervento su Cavani ho dovuto contare fino a venti per non rischiare il secondo rosso. Qui sbagliano tutti, i calciatori ed i dirigenti e pure gli allenatori: ma stavolta mi pare che sia andata diversamente e il dovere che abbiamo, adesso, è quello di far valere le nostre ragioni".

Le cose al Napoli non stanno girando certo nel verso giusto, ma Bigon non si da pace per gli errori arbitrali: "Con la Sampdoria e con l'Udinese abbiamo creato tantissimo ma non siamo stati premiati né dalla sorte, né da alcuni episodi. E' chiaro che dinnanzi ai microfoni l'unica cosa che si può chiedere è di fare attenzione, però il fallo è lì, mi sembra che ci sia poco da aggiungere. Cosa volete che aggiunga?".

A dire il vero il ds napoletano aggiunge anche che "due episodi così incidono, erano occasioni chiare. Nel primo caso si è sentito il rumore del calcio che prende Edi...".

Venerdì arriva la Juventus al San Paolo, ma il Napoli non vede solo bianconero: "Stiamo in salute e lo abbiamo dimostrato anche contro l'Udinese: questa è una bella iniezione di fiducia per la partita di venerdì prossimo. La stagione è lunghissima, prevede ancora tante partite, propone impegni in campo internazionale per alcune nostre concorrenti: ma noi, vorrei sottolinearlo, non lanciamo il nostro sguardo soltanto verso la Juventus, ci preoccupiamo anche di chi sta alle nostre spalle e rappresenta una minaccia". Tuttavia..."se mi fermo a riflettere ripenso a un paio di scene". Dimenticare sarà dura.

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