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Il pareggio con l'Udinese lascia il Napoli a sei punti di distanza dalla Juventus. Venerdì c'è lo scontro diretto e ciò che più preoccupa non sono i punti di distanza ma... Cavani.

Nella migliore delle ipotesi sarà un -3. E forse venerdi sera non ci sarà quel tutto esaurito che ci aspettava. O forse il desiderio di riscatto dei tifosi non sarà intaccato dalla differenza in classifica. I punti dai bianconeri della Juventus sono diventati 6, dopo che i bianconeri dell'Udinese sono riusciti a far capire agli azzurri che il Friuli non è facile terra di conquista.

LA PARTITA | UDINESE-NAPOLI 0-0

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

FUORIGIOCO

CARTELLINI

UDINESE
9
1
41%
4
3
1

NAPOLI
8
1
59%
3
0
4

Si dirà: Guidolin si è difeso anche con 8 uomini dietro la linea della palla. Beh, evidentemente non poteva che essere l'atteggiamento giusto al cospetto della seconda in classifica che sfoggia velleità di tricolore. Di certo l'indizio è diventato ormai prova certa ed inoppugnabile: gli azzurri non riescono più a segnare. O meglio, il Matador si è fermato. La macchina da goal che ha portato gli azzurri alle calcagna della Juve si è inceppata. Anche contro l'Udinese il fuoriclasse uruguayano è apparso fuori tempo, lontano dagli stratosferici standard realizzativi a cui aveva abituato anche i più scettici.

Il pareggio in terra friulana non è stato solo frutto delle polveri bagnate del Matador: manovra prevedibile, poco intraprendente e, come diciamo da ormai tempo immemore, povera di soluzioni efficaci da applicare quando gli avversari si difendono corti e compatti. Quando non c'è da correre tutti insieme nelle sterminate praterie. Poco importa, se non per imbastire polemiche da talk show, che dalle parti della panchina di Mazzarri si gridi allo scandalo invocando due rigori che mai come questa sera avrebbero fatto comodo, se non altro per togliersi dal groppone il peso del risultato a tutti i costi.

Ma ciò che è stato ormai fa già parte degli almanacchi ed il pensiero non può che fiondarsi sulla super-sfida del San Paolo. Una gara, ribadiamolo, aperta a tutti gli scenari possibili. I pronostici possono fermarsi esclusivamente alle differenze di organico, che, con tutta onestà, fanno pendere l'ago della bilancia verso Pirlo e compagni. Tuttavia, una partita del genere si trascina dietro un carico emozionale e nervoso che lascia la porta aperta a qualsiasi risultato. Compreso il classico pareggio, magari senza reti. Bisognerà metterlo in conto. Una vittoria dei bianconeri avrebbe come immediata conseguenza quella di scatenare una bagarre per il secondo posto - buono per l'accesso diretto in Champions - che vede in Lazio e Milan due clienti seriamente interessati. In caso contrario la Juve manterrà comunque il primato, con un margine sufficiente a non far scattare crisi di panico in casa Conte.

Dalle parti di Fuorigrotta, invece, la soddisfazione di battere Madama per alcuni potrebbe addirittura valere una stagione. Uno sfizio da provare a togliersi. Anche perchè, tutto sommato, dopo Napoli-Juve balleranno ancora ben 33 punti. E tanti scontri diretti. Insomma, il campionato non finirà venerdi sera. Comunque vada.

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