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Senza novità in tempi celeri la squadra di Pulga potrebbe giocare a porte chiuse anche la prossima gara interna contro la Sampdoria. Serve nuovo progetto per l'agibilità.

Nuova giornata di esami quest'oggi per lo Stadio Is Arenas di Quartu Sant'Elena. Stamattina si è infatti tenuto in Prefettura una riunione della Commissione provinciale di vigilanza, cui hanno partecipato anche i rappresentanti del Comune di Quartu Sant'Elena. Sotto esame i progetti presentati dal Cagliari Calcio per la sistemazione della via Olimpia.

In ballo c'è la concessione al club di Viale La Playa della licenza di utilizzo dell'impianto quartese per tutte le gare interne fino al termine dell'attuale stagione, senza dover passare di volta in volta per l'autorizzazione del Comune.

In vista della gara contro la Sampdoria, in programma fra due domeniche, è dunque partita una corsa contro il tempo. Oggi però la Commissione di vigilanza ha archiviato la documentazione relativa alla richiesta di agibilità avanzata dai sardi ed ora, per ottenere l'ok definitivo, il Cagliari dovrà presentare un nuovo progetto. L'organismo della Prefettura ha ritenuto necessario chiudere il caso dopo un voto collegiale: l'ultimatum con l'assegnazione di trenta giorni di tempo per mettere le carte a posto era scattato a metà dicembre.

Al momento, senza una nuova deroga da parte del Comune di Quartu, l'ipotesi concreta è che anche la partita contro i blucerchiati possa giocarsi a porte chiuse, come accaduto ieri per quella contro il Torino.

Intanto, con il presidente Massimo Cellino sempre in carcere, stamattina è stato nuovamente interrogato dal Pm Lussu il funzionario comunale Pierpaolo Gessa. L'interrogatorio è iniziato di primo mattino, alla presenza anche degli investigatori della Forestale, coordinati dal commissario Ugo Calleda, che stanno svolgendo le indagini sui presunti falsi e sul tentato peculato legati alla costruzione dello stadio.

Gessa ha presentato alcuni documenti e una rassegna stampa per supportare le informazioni in suo possesso. Ad accompagnarlo c'erano gli avvocati Massimiliano Ravenna e Silvia Boggio. I nuovi interrogatori si sarebbero resi necessari dopo le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Quartu Contini e dal presidente Cellino, che scaricherebbero le colpe su due funzionari, ed in particolare su Gessa. Domani potrebbe essere sentito l'altro funzionario, Masala.

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