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Keko quasi non ci crede dopo il goal di Parma, l'infallibile mancino vuole ancora di più. E Gasparin chiama a raccolta i tifosi: "Con l'Inter voglio lo stadio pieno".

Una squadra che vola, una città che sogna ad occhi aperti: adesso sì, il Catania fa sul serio per un posto in Europa. Con vittorie inedite (mai gli etnei avevano conquistato l'intera posta in palio a Parma) e protagonisti inaspettati. Come lo spagnolo Keko, a lungo oggetto misterioso ma decisivo nel colpo del Tardini.

"Ho atteso il mio momento, e quando in settimana ho capito che avrei giocato non mi sono lasciato sfuggire quest'occasione - racconta l'ex Atletico Madrid, 21 anni compiuti a dicembre, alla prima presenza dopo tante panchine e tribune - Speravo di poter fare bene, la squadra mi ha aiutato ad inserirmi. Ora continuiamo su questa strada".

Esulta anche Francesco Lodi, che però sorpresa non è. Anzi, con quello di Parma è giunto a 5 reti in campionato. "Abbiamo l'approccio giusto alle partite, credo che questa squadra possa ambire ad alti traguardi. Ma ora pensiamo già alla gara con l'Inter. La punizione? L'ho messa rasoterra, è andata bene. Spero di segnare ancora, ma soprattutto che il Catania continui a far punti".

Pure il dg Gasparin si complimenta con la squadra. "Il primo tempo è stato di valore assoluto, mentre loro hanno segnato soltanto con un netto fallo non fischiato su Legrottaglie. E poi sono contento per il goal di Keko, gli ripetevo spesso che poteva essere decisivo. Ora contro l'Inter spero di vedere lo stadio pieno".

A quota 42 punti - gli stessi della Fiorentina, due in più della Roma - a Catania l'aria dell'alta classifica non provoca malesseri. Anzi, quel che a inizio stagione appariva impensabile è ora più di un sogno. Con conferme come Lodi, ma anche sorprese come Keko.

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