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L'ex nerazzurro ha replicato a fine match alle 'attenzioni' dei suoi antichi sostenitori. Ma non cè stata nessuna manifestazione di intolleranza razzista.

Probabilmente Mario Balotelli aveva immaginato un derby di esordio diverso con la maglia del Milan, ed invece se l'ultima stracittadina verrà archiviata con un pareggio è anche a causa dei suo errori di mira nel primo tempo, allorquando i rossoneri avrebbero potuto chiudere la partita.

Detto che Handanovic è stato comunque grande e ci ha messo del suo, resta l'amaro per una prestazione non scintillante, che ha impedito all'attaccante ex City di raggiungere il record di Bierhoff in maglia milanista (striscia iniziale di 5 reti nelle prime partite disputate, Mario si è fermato a 4) ma anche di iscrivere il suo nome nell'Olimpo di chi ha subito marcato il derby al suo esordio: Ronaldo, Kakà, Ibra, Shevchenko...

Come c'era da aspettarsi, Balotelli non è stato accolto esattamente come un vecchio amico dai tifosi dell'Inter, ma - a parte una banana comparsa sugli spalti - l'appello rivolto ai sostenitori nerazzurri di evitare comportamenti razzisti è stato accolto, visto che la contestazione è rimasta entro confini 'calcistici', senza i beceri ululati cui purtroppo ci siamo abituati negli ultimi tempi.

Ovvero ci sono stati 'soltanto' fischi e insulti vari, cui SuperMario ha replicato prima zittendo più volte la Curva Nord e poi - a fine partita, come riportato dal 'Corriere dello Sport' - 'salutando' i suoi ex tifosi con le mani basse sui genitali. C'eravamo tanto amati (o forse no...).

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