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Il miliardario, da cui UniCredit attende le garanzie entro 48 ore, ha voluto rassicurare i tifosi giallorossi: presto si materializzerà il suo ingresso ufficiale nel club.

Occhi puntati in casa Roma sullo sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewy, candidato a diventare il co-proprietario del club giallorosso. In questi giorni la sua vita, sia pubblica che privata, è stata scandagliata in ogni dettaglio, mentre UniCredit, per bocca del vicedirettore generale Paolo Fiorentino, ha fatto sapere di essere molto scettica riguardo all'ingresso in società del miliardario giordano.

Il gruppo bancario attende da Qaddumi le necessarie garanzie, esattamente entro 48 ore. Il diretto interessato, che da due anni è entrato in possesso di un'eredità, ha assicurato di essere pronto a soddisfare le richieste. Oggi, intanto, la Procura di Roma aprirà un'inchiesta sulla vicenda per verificare l'eventuale esistenza di illeciti.

Ma perchè lo sceicco ha scelto proprio la squadra giallorossa per investire nel calcio italiano? E' lui stesso a spiegarlo, in un'intervista concessa al quotidiano 'Il Tempo': "Sono stato sempre un tifoso della Roma e ho sempre avuto intenzione di investire in Italia. La Roma è una grande squadra, è composta da molti giovani che hanno un gran futuro".

Qaddumi, in Italia dal 1980 ("Sono arrivato per studiare la lingua italiana all’università di Perugia"), ha conosciuto alterne fortune economiche. La famiglia era contraria al suo matrimonio con una donna italiana, tanto che nell'81 decise di tagliargli ogni sostentamento: "Ho iniziato a lavorare come barista, imbianchino e carpentiere. Poi negli anni ho scoperto di avere disponibilità di conti correnti all’estero, ma che non potevo toccare. Si trattava di soldi che mi spettavano come erede".

Nel '90 morì il padre e cinque anni dopo lo sceicco iniziò a lavorare nel petrolio, restando sempre in Italia. La sua vita economica migliorò di nuovo: "Sono risalito a una parte dell’eredità depositata presso banche arabe". Da parte sua, comunque, c'è sempre stato l'orgoglio di aver conosciuto "la fatica e cosa significa guadagnarsi il pane ogni giorno. Dopo l’11 settembre 2001 la parte di eredità presente in America è stata congelata come tutti i conti arabi presenti in tutto l’Occidente".

Dopo quest'evento, la fortuna per lui ricomincia a girare all'incirca due anni fa, "quando ho siglato un accordo con una società che appartiene alla famiglia reale saudita, la Hi-tech International Group. Amo questo Paese, mi sento italiano al 100% e per questo voglio investire anche in Italia. Non c’è solo l’AS Roma". Il suo ingresso ufficiale nel club, assicura, si materializzerà "il più presto possibile". Ai tifosi non resta che incrociare le dita...

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