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Il centrocampista della Juve ha segnato oggi il suo quinto goal in Serie A: "Il mister mi ha detto anche oggi che se c'è la possibilità di tirare di farlo perché ho un buon tiro".

Nuovo goal, nuova gioia per Paul Pogba, soprattutto perché la nuova prodezza del centrocampista della Juventus è coincisa con un importante vittoria per i bianconeri. Il giovane francese si gode il momento e guarda già alla prossima decisiva sfida contro il Napoli al San Paolo.

"Sono contento per aver contribuito alla vittoria con il mio goal, era importante tornare al successo dopo la sconfitta di Roma. - ha dichiarato nel post partita a 'Rai Sport' - Credo che quello contro il Napoli sia un vero e proprio derby, che dobbiamo vincere creare un vero e proprio buco tra noi e loro".

Intervenuto quindi ai microfoni di 'Sky Sport', ha spiegato l'esultanza particolare e il motivo delle due righe gialle in testa. "Ho festeggiato in quel modo, ballando con la musica di Buba, un rapper francese, per i miei amici che erano venuti qui a vedermi per la prima volta. - ha chiarito - E' un ballo divertente che facciamo quando ci troviamo in Francia. Il mio look? Tutti i giocatori fanno la cresta e io volevo fare qualcosa di diverso e ho deciso per queste due linee gialle ai lati della testa".

Contro il Siena è arrivato un altro goal dalla distanza, un vero marchio di fabbrica per il centrocampista bianconero. "Il mister mi ha detto anche oggi che se c'è la possibilità di tirare di farlo perché ho un buon tiro. - ha rivelato - Quando ho la palla e nessuno mi pressa io ci provo, ma non credo che gli avversari non abbiano capito quanto sono pericoloso".

Poi sulla sfida Scudetto contro il Napoli e su quelle che sono le sue caratteristiche di gioco. "Penso solo alla vittoria di oggi e non alla gara di venerdì: se giocherò, darò il 100 per cento come sempre, se invece andrò in panchina mi farò trovare pronto. Le differenze con Vidal? Io sono più alto e grosso, ma lui è un guerriero e un calciatore molto importante".

Infine su Sir Alex Ferguson, reo di non aver creduto in lui quando era al Manchester United. "Lui pensa alla sua squadra e non credo pensi a me. Io penso alla Juventus e a giocare qui con questa maglia - ha concluso il francese - e non so se lui è arrabbiato o meno di ciò. E non mi interessa".

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