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Il portiere bianconero invita a lasciare da parte calcoli 'conservatori' per il big match del San Paolo e sta con Giovinco: "I numeri dicono che si fa bene a puntare su di lui".

La vittoria sul Siena consente alla Juventus di dormire sonni relativamente tranquilli visti i 7 punti di vantaggio sul Napoli (che però deve giocare domani con l'Udinese), ma Gianluigi Buffon invita a lasciare da parte qualsiasi calcolo 'conservatore' in vista del big match di venerdì.

"Quando mancano ancora dodici partite alla fine del campionato è giusto approcciare la sfida nel modo più congeniale alle nostre caratteristiche - ha evidenziato il portiere bianconero a 'Mediaset Premium' nel post partita - Noi, però, quando cominciamo a ragionare facciamo dei danni, quindi è sempre meglio pensare alla vittoria".

Buffon, inoltre, spezza una lancia in favore del fischiato Giovinco: "Ha capito che questo è un momento importante della sua carriera. Se riesce a consacrarsi diventerà un grandissimo campione e farà la storia della Juventus. In caso contrario dovrà rivedere le ambizioni che aveva. Quello che sta facendo, però, numeri alla mano conferma che la Juventus ha fatto bene a credere in lui".

Sul successo odierno, il numero uno ha affermato: "Abbiamo preparato questa gara meticolosamente, sapevamo che avremmo incontrato molte difficoltà contro una squadra in grande crescita e reduce da ottimi risultati. Credo che il peso specifico dei tre punti di oggi sia uguale a quello della partita di venerdì, quindi ci voleva la massima attenzione perché poi certi regali inaspettati li puoi pagare a fine campionato".

Anche oggi, Buffon è stato protagonista di una parata 'super' su Emeghara: "Una buona parata, ma il quoziente di difficoltà dipende da tante cose. Cosa mi spinge avanti? La voglia e la passione di dimostrare che sono ancora un portiere importante, cioè intendo uno dei primi al mondo, alzare sempre l’asticella e sapere che proprio per la carriera che ho fatto non posso concedermi delle pause. Penso saranno gli ultimi anni della mia carriera, quindi non voglio regalare nulla e fare sempre meglio".

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