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Spuntano i verbali degli interrogatori del presidente del Cagliari: "So solo che sono in prigione e che avete preso un granchio clamoroso".

Dopo giorni di interrogatori il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, vivrà oggi una giornata relativamente tranquilla. Come già accaduto domenica scorsa, è probabile che i tifosi rossoblù facciano un nuovo sit-in nel viale della casa circondariale durante Cagliari-Torino.

Intanto, dai verbali del presidente del club sardo, riportati dalla Gazzetta dello Sport, emergono diversi particolari e soprattutto quella che è la sua posizione: "So solo che sono in prigione e che avete preso un granchio clamoroso. Ho la coscienza a posto, non ho rubato nulla".

Cellino ha anche spiegato cosa l'ha spinto a puntare forte su Is Arenas: "L'idea dello stadio a Quartu nasce anni fa, mentre nel progetto di Elmas uno dei costruttori è scappato con tre milioni. Trieste? Volevo comprare la Triestina, mi ha fermato la Lega. Il Sant'Elia? Ho letto bestialità, mi hanno accusato di voler fare speculazioni immobiliari. Ho montato provvisoriamente le tribune, sono durate 12 anni".

Il presidente del Cagliari ha definito il sindaco di Quartu "Un vigliacco, sta in ospedale e non viene in carcere", mentre su Lilliu ha spiegato "Pensavo fosse un autista e non l'assessore".

Non manca anche un attacco al sindaco di Cagliari Zedda: "Se in città ci fosse stato un sindaco serio con un progetto sul sant'Elia, avrei messo lì i soldi che ho speso a Is Arenas. Senza chiedere concessioni o altro. Siamo stati costretti ad andare a Quartu".

La sua difesa intanto, così come quelle del sindaco di Quartu Mauro Contini e dell'assessore Stefano Lilliu hanno presentato ricorso al Tribunale del riesame contro il provvedimento del gip che ha respinto le istanze di scarcerazione. Al momento però, persisterebbe il rischio di inquinamento delle prove.

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