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L'ex difensore nerazzurro elogia SuperMario: "Da interista lo ringrazierò sempre perchè ci ha fatto vincere, anche se alla Pinetina veniva sempre con i calzini rossoneri...".

Alla vigilia del derby della Madonnina, non poteva mancare il pronostico di uno che ne ha vissuti diversi. Marco Materazzi dice Milan, ma solo perchè ha in squadra quel Mario Balotelli che già da giovane veniva visto dall'ex stopper dell'Inter come un fenomeno.

"Mai visto uno così forte a 17 anni, quando esordì con noi: sotto porta non perdonava mai. Vincemmo lo scudetto del 2008 grazie a lui. Lo ringrazierò sempre, da interista, perché ci ha fatto vincere cose importanti - ha detto Matrix a 'Repubblica' -  Ci mandiamo un centinaio di sms al giorno, gli voglio proprio bene e ne sono orgoglioso, certo non lo rinnego perché è andato al Milan: l'amicizia va ben oltre queste cose".

Materazzi racconta poi un aneddoto sull'esperienza che li ha accomunati ad Appiano Gentile: "Mario è milanista da sempre, quindi non mi stupisce che ora sia lì: il Milan era il suo sogno. Sa quante volte ho dovuto tagliargli i calzini rossoneri nello spogliatoio della Pinetina? La mamma glieli comprava e lui ci veniva al campo. Allora io di nascosto gli tagliavo con le forbici la punta, così quando se li rimetteva puf, gli arrivavano sopra le ginocchia. E lui rideva come un matto".

Dunque, l'ex difensore vede i 'cugini' favoriti grazie alla presenza in rosa di Balotelli: "E a noi interisti va benissimo così. Ma attenzione: con la vittoria sul Barcellona hanno preso definitivamente coscienza della propria forza. L'altra sera è stata una lezione di calcio: la grinta, l'abnegazione, il collettivo, e mica hanno i campioni che avevamo noi quando eliminammo il Barça nel 2010. Avevo criticato anch'io Allegri a inizio stagione, ma ora tanto di cappello".

"Comunque - precisa Matrix - non diamo per morta l'Inter: i miei ex compagni hanno sette vite, ce le hanno nel dna. Mi aspetto un'accoglienza particolare per Mario, da parte dei suoi ex compagni e dei tifosi: basta che non si trascenda con cose razziste, tutto è lecito".

S
ul campionato di Serie A, lo stopper Campione del Mondo non ha dubbi: "Il livello medio dei difensori, rispetto a quando giocavo io, non è solo calato, ma è più che dimezzato. Con tutto il rispetto per la nuova stella nascente del campionato italiano, Emeghara, dico che se uno come lui fa 4 gol in 3 partite di serie A contro Inter, Lazio e Bologna, vuol dire che il livello è bassino. Ho visto che ha segnato goal di astuzia e di bravura, per carità, ma i piazzamenti delle difese erano risibili, si vede proprio che manca qualcosa a livello di tecnica difensiva".

Materazzi spende una battuta anche su Mourinho e Ibrahimovic: "Non so se Mou andrà al Psg, ma in quel caso non so cosa sarà di Zlatan: i due non si sono lasciati bene. Ibra ci mollò durante un ritiro a Los Angeles per andare al Barcellona, e disse a Chivu: 'Senza di me non vincerete nemmeno lo scudetto'. Mourinho lo affrontò: 'Sappi che senza di te vinceremo tutto'. E così andò. Solo che adesso da tifoso dell'Inter ho paura che il Milan vinca la Champions: quando Ibra se ne va, ed è già accaduto a Barcellona e Inter, quella squadra poi alza la Champions...".

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