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L'allenatore dei granata lancia messaggi d'amore per la sua ex squadra e Cellino: "Verso il club sardo provo un senso di appartenenza, dispiace per il presidente".

L'imperativo di Giampiero Ventura, in vista della trasferta di Cagliari, è quello di vedere un Torino concentrato per tutti i novanta minuti. Il tecnico granata chiede attenzione ai suoi per l'impegno di Is Arenas e spende parole 'dolci' nei confronti della squadra sarda, che ha allenato dal 1997 al 1999 e dal 2002 al 2004.

"Alla squadra farò un discorso preciso, quello di evitare il primo tempo di Udine - ha detto Ventura - Abbiamo e stiamo creando una mentalità da Serie A, stiamo costruendoci un'identità e vogliamo andare avanti sulla nostra strada. Con Cagliari e Palermo potrebbero essere due 'match-ball', ma bisogna pensare partita dopo partita".

Sulla situazione che sta investendo il patron rossoblù Cellino, il tecnico dei piemontesi ha evidenziato: "E' un amico, dispiace per lui. Inoltre, sento molto più un senso d'appartenenza verso il Cagliari che nei confronti di Genoa o Sampdoria. Ho passato 4 anni bellissimi e fatto qualcosa di importante".

In merito alla decisione di disputare il match a porte chiuse, ecco il Ventura 'pensiero': "Su Is Arenas non mi espongo. Posso solo dire che senza il fascino del pubblico ci perde il calcio. Ma non sono i tifosi a influenzare la partita, conta la prestazione e basta".

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