thumbnail Ciao,

Il giovane attaccante francese: "Abbiamo battuto il Barça, dobbiamo battere l’Inter: e così avremo vissuto la settimana perfetta".

Dalle bravate al derby da titolare, la stagione di M'Baye Niang ha toccato davvero ogni estremo. Il giovane francese del Milan si prepara a scendere in campo contro l'Inter: "Spero di dare il mio contributo per vincere la partita - le parole dell'intervista rilasciata a 'Tuttosport' - Abbiamo battuto il Barça, dobbiamo battere l’Inter: e così avremo vissuto la settimana perfetta".

Riavvolgendo il nastro Niang spiega come è andata per davvero la storia dello scambio di persona con Traorè: "Non ho detto alla polizia di essere Traorè. Io non capivo una parola di italiano, ero arrivato da poco. Rispondevo sì a tutto quello che mi chiedevano. La macchina era di Traorè e io ho detto sì quando me l’hanno chiesto. Invece mi avevano chiesto un’altra cosa...".

Poi è arrivata la scappatella con i compagni dell'Under 21: "Ho sbagliato. Me ne sono reso conto e infatti non ho fatto nemmeno appello contro la squalifica dell’Under 21. E’ giusto che paghi per il mio errore. Aspetto che finisca per tornare in nazionale".

E' stato necessario l'intervento dei pilastri del Milan per raddrizzarlo: "Da un lato Galliani mi ha fatto capire che certe cose non dovevo più farle, dall’altra Allegri mi ha dato sempre più fiducia. Ho parlato anche con Ambrosini, il più vecchio, e ho capito che devo fare bene fuori dal campo per giocare meglio e di più. In Francia è diverso. Lì conta solo quello che fai in campo. C’è meno professionalità, di quel che combini quando non giochi non interessa nulla".

Adesso è diventato titolare nell'attacco delle creste: "Con El Shaarawy siamo diventati subito amici, era giovane come me e quando sono arrivato abbiamo subito familiarizzato. Balotelli l’avevo conosciuto a Parigi, anche con lui abbiamo interessi in comune, come la musica. Cosa può dare Mario al Milan? Goal, intanto. E poi forza, velocità. quando la squadra va male, sappiamo che si può sempre pensare lui".

Niang sa' di dover ancora crescere molto: "Io lavoro per diventare il migliore. Benzema è il giocatore francese che più ammiro, Ronaldo il mio idolo da ragazzino. Questa stagione per me è importante, perché sto avendo diverse occasioni di giocare. Adesso dipende da me: non mi accontento mai, non ho paura di niente e di nessuno. Ripeto: lavoro per diventare il più forte. E per dimostrarlo quando giocherò contro Barcellona, Real, Manchester».

Sullo stesso argomento