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Il centrocampista colombiano carica i nerazzurri e assicura di credere nella Champions: "E' il nostro primo obiettivo, gestendoci bene riusciremo a chiudere al terzo posto".

A meno di 48 ore dal derby, l'Inter può contare su un Fredy Guarin più carico che mai. Il centrocampista colombiano, arma in più a disposizione di Stramaccioni in questa stagione, carica i nerazzurri in vista della stracittadina in programma domani sera.

"Il Milan non mi fa paura. Lo rispetto come tutte le squadre perché ha disputato una grande gara contro la migliore formazione al mondo, ma noi siamo l’Inter. E poi non dimenticate che la Serie A è diversa dalla Champions - dice Guarin al 'Corriere dello Sport' - Ha diversi calciatori che possono fare la differenza. Io mi preoccupo del gioco della loro squadra, non di un singolo".

Su Balotelli, il colombiano dichiara: "Ha un talento diverso dagli altri e può fare sempre la differenza. Fuori dal campo non lo conosco perché l’ho visto una sola volta quando giocava al City ed è venuto qui alla Pinetina. Ai nostri tifosi dico di avere rispetto e di non essere razzisti. Il razzismo non dovrebbe esistere né nel calcio né nella vita perché certi valori sono importanti e non vanno calpestati. Se gli ho copiato la cresta? No, assolutamente. Ce l’ho da prima di lui. Mi piaceva e me la sono fatta".

Sulla corsa Champions, il colombiano si mostra ottimista: "Il nostro primo obiettivo è la qualificazione in Champions e ho tanta fiducia nell’Inter: gestendo bene le forze, ce la faremo a chiudere al terzo posto. Io voglio aiutare la squadra e mostrare il 100% del mio talento e del mio fisico".

Inoltre, ecco svelata la particolare esultanza con Palacio: "Ci conosciamo dal 2005 quando abbiamo giocato insieme nel Boca. La prima volta l’abbiamo fatta contro la Roma. Lui mi dice che vado sempre a contrastare usando le spalle e il fisico. Mi ha spiegato che da avversario non vorrebbe mai trovarsi corpo a corpo con me e così...".

Chiusura dedicata al rendimento personale e a un 'consiglio per gli acquisti': "Amo fare l’interno destro di centrocampo, ma se c’è bisogno di giocare più avanti mi adatto. Dieci goal fatti? Una delle mie caratteristiche è quella di segnare e servire assist. Voglio fare ancora di più e spero di migliorare: senza Milito, la squadra ha bisogno di me. Quintero penso che sia pronto per l’Inter, Falcao per me è il più forte al mondo. Messi, Cristiano Ronaldo e Cavani li metto tutti alle sue spalle".

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