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Parla il leader dello spogliatoio del Milan: "Derby è un banco di prova importante. Lo Scudetto non si può più vincere, perer la Champions ne parliamo dopo Barcellona".

La sua stagione non è stata eccezionale ma contro il Barcellona mercoledì sera Massimo Ambrosini è sembrato rinato. Adesso il capitano del Milan punta ad essere protagonista anche in un derby che, visto il contratto in scadenza, potrebbe anche essere l'ultimo della sua carriera: "C’è questa possibilità - ammette il mediano pesarese al 'Corriere dello Sport' - da 4 anni potenzialmente è sempre il mio ultimo derby. Un goal all'Inter? Ne ho fatto uno solo all’Inter quando giocavo a Vicenza. Pagherei tanto, per rifarlo. Potrebbe essere l’ultimo...".

Il Diavolo arriva alla sfida contro l'Inter sulle ali dell'entusiasmo: "Sono cambiate molte cose in poche ore. Prima avevamo poco da perdere, adesso qualcosa di importante da guadagnare. L'autostima è aumentata ma rimane sospeso il discorso per la qualificazione. Non so quante altre partite così posso avere la fortuna di giocare. Non posso gioire in maniera importante, fra venti giorni se non va bene mi arrabbio ancora di più".
 
Ambrosini assicura che non ci saranno scorie post-Barcellona: "Dal punto di vista mentale il derby è un banco di prova importante. Bisogna, però, tramutare l’entusiasmo in consapevolezza e in una grande forza. Anche se un eccesso d’entusiasmo può essere deleterio in certe situazioni. Dobbiamo imparare ad avere continuità di rendimento, di prestazione e di risultati".
 
Di fronte un'Inter reduce, come i rossoneri, da un successo in Europa: "Sicuramente si è rinfrancata con la qualificazione in Europa League dopo la Fiorentina. La possibilità di giocare subito ti dà più tranquillità. Il più pericoloso? Guarin, non ci sono dubbi. Il punto debole? Per scaramanzia non lo dico... Mi preoccupo della loro forza che non è da sottovalutare".
 
Sarà anche sfida a distanza tra Cassano e Balotelli: "Cassano era più scenografico, Balotelli è più silenzioso. Mario è ancora ingenuo da un certo punto di vista anche perchè è più giovane. Sicuramente di tensione ce ne sarà tanta. Balotelli sarà al centro dell’attenzione, dovrà essere bravo. Per lui sarà una partita speciale, ma lo vedo molto tranquillo".

Per il Milan il derby potrebbe rappresentare il trampolino verso un finale imprevedibile dopo l'inizio shock: "Un po’ di preoccupazione c’era. Il processo di ambientamento dei nuovi arrivati dopo i numerosi cambiamenti è durato tanto. Chi non è abituato a vivere certe situazioni fa fatica a gestirle. Berlusconi vuole Scudetto e Champions? A chi non piacerebbe fare una simile accoppiata? Lo Scudetto, però, non si può più vincere. Per la Champions ne parliamo dopo Barcellona".

Infine uno sguardo al proprio futuro: "Ci sto già pensando, a me piacerebbe continuare a giocare. La politica della società la conoscete bene... In Italia non resterei comunque".

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