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L'attaccante argentino è tornato a commentare la sua ex squadra, considerandola pronta per lottare fino alla fine con la Juventus. Il 'Pocho' ha parlato anche del suo futuro.

Dopo qualche difficoltà iniziale, sta diventando protagonista anche nel Paris Saint Germain. Ma Ezequiel Lavezzi ha lasciato parte del suo cuore al Napoli, che ora guarda con gli occhi del tifoso.

Come riportato sulle colonne del 'Corriere dello Sport', l'attaccante argentino è convinto che la sua ex squadra possa lottare per lo Scudetto: "E’ in condizione di poterci riuscire. Rispetto agli altri anni ha un’occasione per lottare per il titolo e mi auguro che riesca a sfruttarla. La Juve finora ha fatto meglio ed è davanti in classifica, ma non penso che abbia qualcosa in più. Secondo me come potenziale le due formazioni solo alla pari. Il Napoli oggi è una bellissima squadra ed è più giusto guardare quello che ha, non quello che gli manca. Aveva già una rosa importante a inizio campionato e ora si è rinforzato ulteriormente grazie al mercato di gennaio".

Lo scontro diretto con i bianconeri si avvicina, Lavezzi è ottimista: "Può essere decisiva per lo scudetto, ma dipende anche da quello che succederà in questo week end. Sarebbe importante che il Napoli arrivasse allo scontro diretto distante al massimo quattro punti come adesso. Se vincerà a Udine, allora disputerà una grande partita contro i campioni in carica. Mi aspetto una battaglia perché i punti in palio sono pesanti e perché la gente di Napoli spingerà gli azzurri con ancora più forza rispetto al passato. La guarderò sicuramente in televisione. Ricordo con piacere il 3-2 del 2009, ma la sfida più bella contro la Juve è stata la finale di Coppa Italia vinta lo scorso 20 maggio all'Olimpico".

Il 'Pocho' elogia le qualità dei suoi ex compagni e di quello che viene considerato da tutti come il suo erede, Lorenzo Insigne: "Adesso è tornato Balotelli, ma credo che Cavani sia senza dubbio il più forte attaccante della Serie A. Insigne può fare molto bene, è un talento che l’Italia ha e deve sfruttare. Se continua a migliorare, visto che è giovane, può diventare molto più forte e più amato dalla gente di me. L'episodio di violenza su Hamsik? Dispiace, purtroppo viviamo in un mondo in cui questi brutti episodi capitano, ma se toccano un calciatore famoso, inevitabilmente hanno un clamore maggiore".

L'arma in più di questo Napoli secondo Lavezzi è l'allenatore Mazzarri: "Non so quello che Mazzarri deciderà di fare, ma il Napoli perderebbe tanto con l’eventuale addio del mister. E' uno che studia le partite, tanti tecnici provano a farlo, ma non hanno i suoi risultati. Se il Napoli sta lottando per lo scudetto, gran parte del merito è suo. Il contributo di Mazzarri per la mia crescita è stato notevole".

La vita a Parigi è molto più tranquilla, l'ex Napoli ora pensa a vincere con la nuova maglia: "Parigi è bella e mi piace. Certo, a Napoli ho apprezzato una città che vive di calcio 24 ore al giorno, ho avuto la fortuna di giocare in uno stadio diverso dagli altri e di avere tifosi fantastici. Queste cose è normale che un pò mi manchino, ma sono contento della scelta che ho fatto. A Napoli la gente mi ha regalato fantastiche dimostrazioni d’affetto, ma per certi versi avere tanto calore attorno ogni volta che uscivo di casa era un pò pesante. A Parigi ho molta più libertà e la mia vita è molto diversa. Con il Psg puntiamo a vincere tutto: siamo forti e lo sappiamo".

Sulle voci di mercato Lavezzi non si sbilancia, ma esalta le qualità del proprio allenatore Carlo Ancelotti e del compagno italiano Marco Verratti: "Mourinho e Ronaldo al Psg? Ho sempre detto che è positivo quando i giocatori importanti arrivano in una squadra perché possono aiutare a vincere. Ancelotti è davvero molto bravo a guidare lo spogliatoio e tutta la squadra è contenta di avere un tecnico come lui. Verratti? Non lo conoscevo quando è arrivato, ma ora vi posso dire che è una roba allucinante. E’ di un forte, mamma mia... In allenamento lo vedi sempre con il pallone tra i piedi e nessuno riesce a portarglielo via. Gioca con una tranquillità pazzesca e inusuale per uno della sua età. Deve dimostrare tantissimo, ma può fare sempre la differenza".

Riguardo il futuro, l'obiettivo è di vincere con la maglia del club parigino, per poi tornare nel nostro campionato: "A me interessa che il Psg arrivi in finale di Champions. Contro un’italiana, una tedesca o un’inglese, scegliete voi. Poi però voglio anche vincere la coppa...Ritorno in Serie A? Non lo so. Sinceramente oggi non è una cosa alla quale penso. Tornare in Italia, però, mi piacerebbe perché il calcio italiano è bellissimo: ci sono un ambiente e un’atmosfera unica. Spero che un giorno mi rivedrete nel vostro campionato".

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