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Sfida amarcord per Zauri, il terzino lunedì incrocia la sua Lazio: "Sarà una bella emozione, ma ora ci sono cose più importanti in ballo per noi del Pescara"

Il giocatore ha poi ricordato il suo addio dal club capitolino: "C'erano giocatori più forti di me, inutile nascondersi. Poi è naturale che i rapporti vanno incrinandosi...".

Luciano Zauri è appena approdato al Pescara per dare una mano agli abruzzesi e aiutarli a conquistare la salvezza. Ma nella mente e nel cuore ha sempre la Lazio, squadra che incrocerà lunedì e che ha rappresentato per molti anni la sua casa.

"Ovviamente c'è gran voglia, - ha detto il terzino in conferenza stampa - arriva la Lazio che per me è stata una parentesi importantissima della mia carriera. Non nego di essere legatissimo a questi colori e a quella società. Però, è chiaro, in questo momento ho cose molto più importanti a cui pensare".

"A livello personale è chiaro che sarà una bella emozione. - ha dichiarato - però, ripeto, ci sono cose in ballo molto pesanti per noi, per il Pescara. L'emozione e certi stati d'animo vanno quindi lasciati fuori dal campo".

La Lazio viene dal successo con il Monchengladbach, e in merito Zauri afferma: "Ieri sera non ho visto i biancocelesti, ma la squadra la conosco bene e non ho bisogno di guardarla. Perché sono andato via? C'era gente più forte di me, è inutile nasconderlo. E' chiaro poi che i rapporti vadano incrinandosi. Ho fatto 2-3 anni in prestito, ma sono state due escperienze bellissime".

Verso il club capitolino, dunque, da parte di Zauri non c'è nessun astio o rancore. "Posso anche ringraziare Lotito - ha concluso il terzino del Pescara - perché ho vissuto delle emozioni bellissime che tutt'ora porto con me".

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