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La sbornia post-Barça non è ancora passata, Galliani ammette: "L'autostima del Milan è cresciuta. Allegri? Saldissimo, derby importante per la Champions"

L'ad rossonero è tornato con parole entusiastiche sul successo di mercoledì e ha definito fondamentale il prossimo appuntamento: sarà una stracittadina dal sapore europeo.

C'è ancora grandissima euforia in casa Milan dopo il successo di mercoledì sul Barcellona, nell'andata degli ottavi di Champions League. Una vittoria che, secondo Adriano Galliani, "ha aumentato l'autostima di tutti, come dico sempre sono le vittorie che fanno bene, non le sconfitte".

Il grande "protagonista" della serata di San Siro, a giudizio dell'ad, è stato Allegri, che è "saldissimo in panchina. Lo era quando perdeva, adesso lo è ancora di più. Ad ogni modo - ha aggiunto Galliani a 'Sky' - continuo a pensare che le vittorie e le sconfitte siano legate all'effetto congiunto società-allenatore-giocatori, se tutte e tre funzionano si vince, altrimenti no".

Adesso testa al derby con l'Inter, una gara "molto importante - ha sottolineato il dirigente, ospite del 'Candido Day', in memoria dello scomparso Cannavò - Siamo separati da un solo punto e ci giochiamo tutti e due la Champions. Abbiamo ottimi rapporti con loro".

Inutile però chiedergli pronostici per domenica: "Non mi piacciono, pensiamo ad andare avanti giornata per giornata. Balotelli? Non penso ci saranno cori razzisti o contro di lui. E' stato bello vederlo tifare così intensamente mercoledì scorso. Il Milan, comunque, è pronto, farà la sua partita senza alcun catenaccio".

Della gara con i blaugrana a Galliani è piaciuta soprattutto "l'abnegazione da parte di tutti. Ogni volta che un giocatore del Barcellona prendeva palla, ne aveva sempre 4-5 intorno. Mi è piaciuto molto Pazzini, che ha degnamente sostituito Balotelli, e poi Niang".

Nessuna dichiarazione, invece, sul sogno berlusconiano di vincere scudetto e Champions: "Non commento mai quello che dice il presidente, giochiamo e poi vedremo".

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