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Il presidente granata parla anche degli altri suoi gioielli: "Per Bianchi stiamo trattando il rinnovo, Cerci è a metà con la Fiorentina ma credo non ci saranno problemi".

Cairo imprenditore a tutto tondo, ma con una passione sopra tutte: quella per il calcio. Il presidente del Torino ha praticamente chiuso per l'acquisto di La7, ma non ha alcuna intenzione di mollare i colori granata, che vuole portare più in alto possibile.

"Fin da bambino giocavo a calcio, con il numero 7 sulle spalle nella Pro Sesto, un filino meno bene di Cerci, io destro e lui mancino, ma se avessi avuto un allenatore come Ventura avrei combinato qualcosa di più come calciatore..". Cairo inizia così la sua intervista alla 'Gazzetta dello Sport'.

E la prosegue chiarendo che nonostante i tanti impegni il Toro resterà comunque una priorità: "Non vendo e non mollo. Presidente però non ci si improvvisa. Dopo la promozione in A e qualche semina sbagliata, dallo scorso anno è iniziato un nuovo ciclo con Ventura, Petrachi e Comi, persone fidate al posto giusto. I risultati stanno arrivando, il gruppo è unito, al massimo delegherò di più".

Il patron granata dà a Ventura i meriti di questo ottimo momento: "E' un grande conoscitore di calcio, un maestro e psicologo anche con i giocatori. Ogni tanto gli fanno notare che vuole in squadra i giocatori che ha allenato. Vista la classifica direi che è un pregio. Si è cementato un buon rapporto anche con Petrachi, con noi da dicembre 2009. Il d.s. ha avuto ottime intuizioni come per D'Ambrosio, Basha, Rodriguez, e lo stesso Cerci, che tutti noi volevamo. Il futuro? Abbiamo una squadra intera, riserve comprese, di giovani under 22, le fondamenta sono state gettate".

A proposito di fondamenta, capitan Bianchi non è più così lontano: "La settimana scorsa ci siamo incontrati con Riccardo, il fratello-procuratore, stiamo parlando di futuro, ci rivedremo a breve". Ogbonna invece...non andrà alla Juventus: "Il problema non si pone, ha offerte dall'estero di tale livello. I patti sono chiari. Fino al 2016 Angelo è del Toro ma gli ho anche detto che non sarò certo io a frenare la carriera di fronte all'offerta della vita".

Chiusura sull'altro gioiello Cerci e su un Toro che non vuole porsi limiti: "Cerci è un nostro giocatore a metà con Fiorentina ma non credo ci saranno problemi, abbiamo anche Bakic a metà e con i fratelli Della Valle siamo in buoni rapporti.  Il Toro punta alla salvezza, poi qualcosa in più di 40 punti. E' giusto pensare in grande, sbagliato dirlo. Stessa cosa per La7: l' obiettivo è fare audience con programmi di qualità. Il massimo sarebbe far sorridere i tifosi con Rolando Bianchi ed i telespettatori con Crozza".

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