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Il patron rossonero ha nuovamente elogiato l'attaccante della Nazionale, snobbato invece dalla sua ex Fico: "Un giocatore come gli altri". Questura in allerta per il derby.

Col Barcellona non c'era per motivi regolamentari, per cui non ha potuto partecipare alla fantastica impresa portata avanti dai suoi compagni. Ma c'è sempre Mario Balotelli nei pensieri di Silvio Berlusconi. Ieri il presidente del Milan ha nuovamente speso parole di grande elogio per l'attaccante, colpaccio della società rossonera al mercato di riparazione.

"Balotelli è un genio. Se continuerà a dimostrare di essere, in campo e fuori, il campione che è, ha tutte le qualità per essere uno dei giovani pilastri, assieme a El Sharaawy, De Sciglio e altri, sui quali costruire il Milan dei prossimi dieci anni".

Un'investitura in piena regola, insomma. Mai come adesso i giorni in cui il patron definiva Balo come una "mela marcia" sembrano lontanissimi. Nel calcio come nella vita, però, non si può piacere a tutti. Soprattutto se ci sono di mezzo rancori personali. Come nel caso di Raffaella Fico, la bella showgirl ex dell'attaccante della Nazionale, che per lui non ha speso di certo parole lusinghiere, al contrario di quanto fatto da Berlusconi.

"Se al derby farò il tifo per Balotelli? No, è un giocatore come gli altri e nulla più - le parole della Fico a 'Radio2' - Se devo tifare, penso alla squadra". E alla domanda se sia contenta o meno del suo ritorno in Italia, ha così risposto: "Dovreste chiederlo a lui. Se lui è felice, io lo sono per lui".

A proposito di derby, in programma domenica sera, in Questura c'è la massima allerta per il timore di eventuali cori razzisti all'indirizzo del discusso attaccante. E' già accaduto di recente in Inter-Chievo, tanto che la società nerazzurra, a causa del comportamento di una parte dei suoi tifosi, è stata multata di 15mila euro.

Il questore di Milano Luigi Savina, in questi giorni, ha avuto una serie di incontri con i dirigenti di Milan e Inter, mentre nel frattempo la Digos parlava con i vertici delle due tifoserie. "Ci auguriamo che il derby sia una festa, com'è sempre stato - hanno spiegato dalla Questura, come riportato dalla 'Gazzetta dello Sport' - C'è massima attenzione, riconoscendo la particolarità della gara: invitiamo tutti a rispettare le regole. Contiamo sulla normalità, che significa serenità per tutti. Viceversa, si applicherà la legge, senza dimenticare che i cori a sfondo razziale portano alla sospensione della gara".

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