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Si avvicina una fase cruciale per l'annata bianconera, fondamentale sarà l'apporto delle seconde linee che Conte fa sentire importanti per ottimizzarne il rendimento.

I gregari storicamente per la Juventus hanno rappresentato la base dei successi. Citare tutti coloro che hanno aiutato la Vecchia Signora a raggiungere prestigiosi traguardi non è facile, ovviamente per la ciclica corposità delle cosiddette “seconde linee”, ma che poi si sono rivelate prime nonché fondamentali per la gloriosa storia bianconera.

E’ vero, senza Sivori, Platini, Del Piero e Zidane certi risultati non si ottengono, ma anche senza i vari Giaccherini, tanto per soffermarsi su un attuale esponente zebrato, la vetta può rappresentare una chimera. Non è un caso, quindi, che Antonio Conte in più riprese coccoli pubblicamente la Pulce di Talla soprannominandola “giaccherinho”, così come non è un caso che difenda e protegga a spada tratta i vari Padoin, Peluso e Marrone.
 
L’allenatore pugliese in questi giocatori crede realmente, li fa sentire sistematicamente importanti, ed è convinto che senza di loro difficilmente raggiungerebbe traguardi ambiziosi. Per questo motivo, in questo prosieguo di stagione, alcuni elementi che fin qui non sono riusciti a ritagliarsi grande spazio, per forza di cose, sono destinati a recitare tutt’altro copione.

Centellinare le forze, inserire energie fresche e tentare il doppio assalto allo scudetto e all’Europa che conta. Questo è l’obiettivo primario per gli uomini di Corso Galileo Ferraris, questo è il disegno progettato dal mago salentino e dal suo staff.

L'IMPORTANZA DELLE SECONDE LINEE
MARRONE ISLA GIACCHERINI ANELKA QUAGLIARELLA

 
La truppa zebrata in queste giornate si gioca letteralmente la stagione. In campionato Buffon e soci si apprestano ad ospitare un Siena in salute e affamato di punti, dopodiché la banda piemontese si trasferirà in terra campana per fare visita al Napoli di Aurelio De Laurentiis, nel match che potrebbe segnare le sorti tricolore. Senza contare il ritorno degli ottavi di Champions League.

Nel computo del discorso, inevitabilmente, deve essere inserito Nicolas Anelka. L’attaccante francese, che ha avuto già modo di respirare i suoi primi attimi di juventinità, sotto il profilo fisico offre ampie garanzie, complice il periodo di allenamento effettuato a Parigi con la squadra allenata da Carlo Ancelotti. Ora però scatta la fase successiva: inserirlo nei meccanismi offensivi. Considerando un aspetto primario: il tempo a disposizione non è molto e alla Juventus servono giocatori pronti in grado di dire la propria nel breve termine.

In quest’ottica torneranno utili coloro che magari non godono della massima considerazione mediatica, ma che profondono sempre e sistematicamente il massimo impegno. Conte, in occasione dell’ultima sconfitta rimediata a Roma con i giallorossi, è stato criticato per non aver attuato un turnover degno di nota. Ora, e ha già dimostrato ampiamente di esserne in grado, dovrà essere bravo a ottimizzare le risorse a disposizione.

Ancora una volta i gregari juventini potrebbero risultare decisivi nel momento cruciale dell’annata calcistica, altro che top player.

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