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L'Alta Corte del Coni esaminerà il ricorso del club rossoblù contro lo 0-3 a tavolino in favore dei capitolini. Entro domani la decisione sull'eventuale scarcerazione del patron.

L'Alta Corte del Coni si esprimerà su Cagliari-Roma il prossimo 18 marzo. In ballo il ricorso del club sardo contro la sentenza della Corte di Giustizia Federale che aveva sancito lo 0-3 a tavolino in favore dei giallorossi, riguardo al match di campionato non disputato e programmato per lo scorso 23 settembre.

La corte del comitato olimpico, dunque, esaminerà il ricorso presentato dai rossoblù, secondo quanto disposto da un'ordinanza del presidente dell'Alta Corte di Giustizia Sportiva, Riccardo Chieppa. Il suddetto ricorso era stato accolto dal Tar della Sardegna, ora si attende il parere del Coni.

L'obiettivo del Cagliari, naturalmente, è quello di rigiocare il match: un'ipotesi finora sempre respinta con forza dalla Roma. "Una decisione definitiva sulla ripetizione deve essere presa in breve per non falsare il campionato", aveva dichiarato qualche giorno fa il legale dei sardi, l'avvocato Mattia Grassani.

Intanto dovrebbe arrivare entro domani la risposta del giudice in merito alla richiesta di scarcerazione del presidente Massimo Cellino, detenuto a Buoncammino nell'ambito nell'inchiesta sulla realizzazione dello stadio 'Is Arenas'. Successivamente verrà presa una decisione anche sulla posizione del sindaco di Quartu Mauro Contini.

Rimane invece in carcere l'assessore ai Lavori pubblici del Comune cagliaritano Stefano Lilliu. Il giudice per le indagini preliminari, Giampaolo Casula, ha respinto l'istanza degli avvocati, che avevano richiesto per il loro assistito la scarcerazione o, in subordine, gli arresti domiciliari.

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