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Il club rossoblù ha pubblicato sul proprio sito ufficiale una lettera per scusarsi con gli abbonati riguardo al caos stadio. Contro il Torino si giocherà a porte chiuse.

I tifosi del Cagliari sono giustamente esasperati. La loro presenza allo stadio 'Is Arenas' in occasione del prossimo match di campionato contro il Torino è stata esclusa in base all'ultimo provvedimento emesso dal Comune di Quartu, che ha sancito che la gara in questione si giocherà a porte chiuse.

L'ennesima delusione per i sostenitori e per il club rossoblù, che oggi ha diffuso sul proprio sito ufficiale una lettera per scusarsi, in particolare, con gli abbonati per i disagi arrecati.

"Siamo ancora qua a chiedervi per l’ennesima volta scusa per una situazione che definire incomprensibile è poco - si legge nella nota - Il Cagliari ha fatto di tutto per dare uno stadio ai propri tifosi, dopo che il Sant’Elia era stato dichiarato inagibile per due dei quattro settori. I nostri sforzi per fare in fretta e bene, però, non sono stati sufficienti per risolvere il problema dello stadio e per permettere a voi e a tutti gli altri tifosi di assistere alle partite della nostra squadra".

Proprio gli abbonati, stando al comunicato della società, sono "i più colpiti da questa situazione che negli ultimi giorni ha assunto aspetti persino drammatici. Difficile spiegare questo balletto che si è scatenato intorno allo stadio Is Arenas, un giorno agibile e l’altro no, un giorno aperto e l’altro chiuso. Ormai appare evidente a tutti che le responsabilità di tutto questo sono da attribuire ad altri e non al Cagliari Calcio".

Da parte del club, dunque, ci sarà il massimo impegno per onorare due promesse: "Primo: lavoreremo a ritmo serrato per cercare di risolvere la questione Is Arenas in tempo per la prossima partita casalinga con la Sampdoria. Secondo: troveremo il modo per risarcire con gli interessi gli abbonati che hanno avuto il solo torto di amare il Cagliari".

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