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Richiamato da Preziosi sulla panchina del Genoa, Davide Ballardini sta confermando di essere l'uomo giusto al posto giusto.

Separarsi per poi ritrovarsi: un amore mai finito tra Davide Ballardini e i colori rossoblù. Il tecnico con il proprio talento ha restituito al Genoa un gioco, un'identità, con poche parole e tanti fatti, attitudine che a Genova da sempre è assai apprezzata: "Questo è il mio ambiente, dove capisci che la tua persona e le tue idee si possono esprimere nel modo migliore. Mi sento molto vicino ai genovesi - ha dichiarato il tecnico a 'La Gazzetta dello Sport' -. Questo è un club grande, eppure semplice. Alleni la storia. Si è creato un legame naturale".

Tra i giocatori maggiormente rivitalizzati dalla cura Ballardini c'è senza dubbio Marco Borriello, punto di riferimento dell'attacco genoano: "A Torino, con la Juve, la nostra prima gara, avevamo fatto scelte diverse in partenza, ma lui è entrato risultando straordinario. Marco potrebbe fare mister universo, eppure è più bello dentro che fuori. Immobile? Sta facendo in pieno il suo dovere, ogni giorno".

Anche se il mercato di gennaio ha portato in riva al mare molti giocatori di valore, a trascinare il centrocampo del Genoa è sempre Kucka, giocatore che dopo un avvio complicato - come quello di tutto il Grifone -, ha inanellato una serie di ottime prestazioni, regalando addirittura la vittoria con un suo goal nell'ultimo turno con l'Udinese: "Ha qualità straordinarie, pari alla sua voglia di migliorarsi. Quando crescerà nella gestione della palla e del movimento in campo, diventerà praticamente senza difetti".

Nel corso della chiacchierata con la 'rosea', Ballardini ha spiegato la sua filosofia per quanto riguarda la difesa: "Io giocherei al massimo con due-tre difensori, uno dei quali molto bravo con la palla e gli altri con personalità in fase di costruzione del gioco. All'epoca lavoravo al Milan, Zaccheroni allenava la prima squadra, si usava il 3-4-3 o il 3-4-1-2 e Franco Ferrari mi chiese di fare la tesi su questo. Ma non sono un integralista".

Nel prossimo turno il Genoa affronterà il Palermo, squadra in difficoltà e allenata dall'ex Malesani, tecnico che conosce molto bene la squadra rossoblù, così come Ballardini conosce i rosanero: "Non credo che la cosa influirà, oggi conosciamo tutto di tutti. Di sicuro non sarà una gara fondamentale per la salvezza. Mancano tredici partite, troppi i punti in palio".

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