thumbnail Ciao,

Il tecnico sta cercando di condurre la compagine toscana ad una miracolosa salvezza, grazie soprattutto alle reti del sorprendente Emeghara: "Ricorda un po' Inzaghi, un po' Suazo".

Siena già spacciato a inizio febbraio? Macchè, grazie alla 'cura Iachini', che - assieme alle reti del sorprendente nuovo acquisto Emeghara - ha rivitalizzato la compagine bianconera, come ben sa la Lazio appena bastonata con tre reti, rilanciandone le speranze di salvezza.

Una bella rivincita per il tecnico ascolano, spesso etichettato soltanto come "il grintoso col cappellino"... "Si appiccicano etichette senza conoscere i metodi di lavoro, senza vedere le partite. A me piace parlare con i risultati, a parole non sono bravo. Sono stato un mediano da combattimento, però come tecnico inseguo la qualità".

E il suo attuale Siena lo dimostra, così come lo dimostrava la sua Sampdoria promossa in Serie A, che a sorpresa tuttavia gli diede il benservito.

Una pagina amara della carriera di Iachini: "Alla Samp schieravo il trequartista e due punte. Qui abbiamo un esterno molto offensivo, più Sestu, Rosina ed Emeghara. Cerchiamo di coinvolgere cinque-sei giocatori in ogni attacco alla porta avversaria, non pochi per una formazione che deve salvarsi. Che cosa è successo alla Samp? Qualcuno diceva che non avevo il profilo. In effetti sono brutto di faccia e di profilo (ride, ndr). Non i Garrone, assolutamente no. Sia il padre sia il figlio mi hanno dimostrato stima e riconoscenza. Loro volevano che rimanessi".

Ora il presente si chiama Siena e quindi... Juventus. La Vecchia Signora è il prossimo, terribile ostacolo che attende la squadra di Iachini, che tuttavia è bellicoso e non vuole darsi per vinto prima di scendere in campo: "Come si ferma la Juve? Con l'obiettivo di andare a Torino per segnare almeno un goal. Difendersi e basta non può bastare. Dovremo essere perfetti nella fase di non possesso palla e inventarci qualcosa in avanti".

Dalle pagine della 'Gazzetta dello Sport', Iachini non può infine non dedicare qualche battuta all'uomo del momento nel suo spogliatoio, lo svizzero-nigeriano Emeghara, ben 4 reti pesantissime nelle ultime partite: "Chi mi ricorda? Il primo Suazo per la capacità di dare profondità e Pippo Inzaghi per i movimenti nei sedici metri. E' umile e intelligente, in allenamento si impegna, e i compagni sono stati bravi a farlo integrare subito. Da uno a dieci quante possibilità ha il Siena di salvarsi? Oggi dico sei. La salvezza è difficile, non impossibile...".

Sullo stesso argomento