Dal carcere di Buoncammino arriva l'urlo di Cellino: "Non consentirò nessuna partita fuori dallo stadio di Is Arenas. E' un nostro diritto!"

Dalla cella del carcere cagliaritano arrivano le parole del presidente rossoblù, filtrate dal deputato Pili che si è recato a trovarlo: "Is Arenas e' uno dei due stadi a norma...".
Massimo Cellino continua la sua detenzione cautelare nel carcere di Buoncammino, in attesa di conoscere il suo destino circa la pesante accusa di tentato peculato e falso ideologico mossagli per la costruzione del tormentatissimo stadio Is Arenas a Quartu Sant'Elena.

Ma dalla sua cella ("quanto è fredda", aveva confidato qualche giorno fa), il presidente del Cagliari non smette di pensare alla sua squadra, e soprattutto alla vicenda stadio, che continua a far discutere, a fronte di una agibilità che ancora una volta non è stata concessa (per ovvi motivi, in corso di indagine) dal Comune del capoluogo sardo.

Nella serata di martedì si è arrivato al compromesso del via libera, sempre provvisorio, per la disputa del match casalingo contro il Torino a Is Arenas ma a porte chiuse. Ora serve l'ok della Commissione di Vigilanza e la successiva ufficializzazione da parte della Lega.

La volontà di raggiungere questa soluzione, pur di non abbandonare la Sardegna, è stata espressa direttamente da Cellino, che ha dato precisi e perentori ordini in tal senso alla dirigenza rossoblù, sintetizzabili così: "O a Is Arenas o niente!".

E la conferma arriva nella mattinata di oggi dalle sue parole, riferite dal deputato del Pdl Mauro Pili che è andato a trovarlo: "Il Cagliari Calcio è una squadra di Serie A e ha il diritto di giocare nella sua terra. Non consentirò nessuna partita fuori dallo stadio di Is Arenas. E' un nostro diritto e nessuno ce lo può negare".

"Spero prevalga il buon senso - conclude Cellino - e il Cagliari possa giocare nel suo stadio con i suoi tifosi. Is Arenas è uno dei due stadi a norma in Italia, nessuno può dire il contrario. Io ho fatto tutto quello che potevo e dovevo per dare una casa al nostro Cagliari. Grazie a tutti per il vostro affetto".