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Il presidente rossoblù ribadisce la ferma volontà di non abbandonare il timone della società. E su Diamanti: "Difficile trattenerlo di fronte ad un' offerta irrinunciabile".

In seguito alle parole del presidente onorario Gianni Morandi, che invocava l'arrivo di un riccone, il numero uno del Bologna, Albano Guaraldi ha convocato i giornalisti per fare il punto della situazione. Ecco le parole riprese dalla 'Gazzetta dello Sport': 

"Condivido il pensiero di Gianni ma il magnate qui non c'è - attacca il presidente rossoblù - Zanetti si è chiamato fuori con le dimissioni e ora vorrebbe rientrare senza liquidare i soci attuali. Invece Volpi ha smentito di volere acquistare la società ed io non ho mai ricevuto la lettera del suo advisor. A Bologna volano solo chiacchiere e voci maligne tanto che in città le banche non ci hanno fatto credito per una fidejussione che invece abbiamo spuntato in un istituto fuori porta. C'è un accanimento mediatico contro di me che finisce col contagiare i tifosi.

Eppure qualcosa di buono è stato fatto. Nel salvataggio sono entrato da infermiere, mi sono trovato dottore quando è uscito il medico preposto
(Zanetti,ndr) su richiesta dei soci. E col tempo ho acquisito il 51% per portare stabilità. L'aumento di capitale sociale (1,5 milioni sui 6 deliberati) ci consentirà di finire la stagione senza problemi. Dalla precedente gestione abbiamo ereditato un deficit di Lega di 30,3 milioni. Oggi quel debito è di 3,3: il Bologna sta meglio di tanti altri club. Perciò vado avanti. Non mollo perché ho la forza della persona perbene".

Poi il punto sulla situazione attuale dellla squadra: "Abbiamo otto nazionali, vuol dire che c'è qualità - chiosa Guaraldi - ma non riusciamo sempre a tradurla in campo. Non ho dubbi sul lavoro di Pioli e nemmeno sulla salvezza".

Rassicurazioni ai tifosi sul tema mercato: "Diamanti via? Leggo che piace allo Zenit di Spalletti, sono uscite cifre senza una vera trattativa. Alino ha contratto fino al 2017, non lo proponiamo in giro ma se dovesse arrivare un'offerta irrinunciabile per noi e per lui credo che sarebbe difficile trattenerlo. Sul rinnovo di Perez aspettiamo di essere salvi, lo stesso Diego ancora non vuole parlarne. Infine la cessione di Portanova: si tratta di un'operazione senza incasso che ci porta uno sconto di due milioni sull'acquisto di Gilardino",

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