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Il capitano nerazzurro ha anche parlato della pesante sconfitta contro la Fiorentina: "Abbiamo trovato di fronte una squadra più forte di noi in tutto".

Il capitano dell'Inter, Javier Zanetti, si è concesso in una lunga intervista ai microfoni della trasmissione 'Undici' su 'Mediaset Italia 2', e ha parlato di futuro e del momento difficile che la squadra sta vivendo dopo il pesante rovescio contro la Fiorentina.

"L'Inter è la mia famiglia, - ha dichiarato l'argentino - e ho sempre detto che mi piacerebbe continuare a lavorare qui, ma non voglio fare l'allenatore, preferisco fare il dirigente".

Per quanto riguarda la brutta prestazione in terra Toscana, Zanetti non si nasconde. "Per prima cosa bisogna fare i complimenti agli avversari - ha sottolineato - che hanno giocato una grande partita, mentre noi non siamo riusciti a fare niente di quello che era nelle nostre possibilità".

"C'e' grande tristezza per il risultato e soprattutto per la prestazione. - ha aggiunto Zanetti - E' inutile cercare alibi sulla cattiveria o sulla forza fisica: bisogna solo ammettere che abbiamo trovato una Fiorentina più forte di noi in tutto". E su Twitter il capitano nerazzurro scrive: "Occorre metterci la faccia ed essere responsabili per andare avanti e crescere".

Per fortuna dei nerazzurri il calendario offre immediate occasioni di riscatto e non lascia spazio ai rimpianti. "Ora non c'è tempo per piangerci addosso. - ha affermato Zanetti - Abbiamo l'Europa League e il derby, magari arriverà la svolta della nostra stagione".

Al momento i nerazzurri restano comunque competitivi in tutte e 3 le competizioni in cui sono impegnati. "Dobbiamo ritrovare continuità e cercare di andare fino in fondo in tutte le competizioni: - ha detto Zanetti - ma ricordatevi che siamo una squadra giovane, ci vuole tempo per costruire qualcosa di importante. Guardate il Milan: e' partito male e ora si sta riprendendo".

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