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Il ct della Russia ha parlato di Milan, Roma, Napoli e Inter affrontando i discorsi relativi ad ognuna di essa: elogio per Conte, Stramaccioni, invece, non è ancora pronto.

Dopo la Juventus, il nulla. E' questo il pensiero dell'ex allenatore bianconero Fabio Capello a proposito del campionato e della consegna della Panchina d'Oro 2011/2012, andata proprio al tecnico di Madama Antonio Conte, tenutasi a Coverciano.

"Poteva essere un campionato interessante, ma non lo è diventato perchè le altre squadre continuano a fare regalini alla Juve" le parole del ct russo. "Ho sempre detto che la Juve è la squadra più forte, complimenti a Conte che ha dato una mentalità vincente al proprio gruppo".

Elogi per la società, meno per un'altra sua vecchia squadra: "Bisogna anche fare i complimenti al presidente Agnelli per le scelte fatte fino a oggi. Credevo che la Roma potesse dare fastidio alla Juve ma le cose sono andate in maniera diversa".

A 'Sky Sport' il friulano ha evidenziato di non aver mai avuto dubbi: "Era ovvio il fatto che quest'anno il vincitore sarebbe stato Conte. Premio meritato".

Stramaccioni deve ancora lavorare: "E' un po' più giovane, quindi bisogna dargli più tempo. Aspettiamolo, perchè me ne parlano tutti bene. Lui ha bisogno di migliorarsi perchè come ha detto ha commesso questi errori. Però in una squadra come l'Inter non puoi permetterti tanti errori, come alla Juventus o al Milan".

Napoli penalizzato: "Da due cose. Dal campo in primis, perchè non ti permette di giocare un calcio come quello del Napoli, con grande velocità, con grandi inserimenti, passaggi. Quando sbagli i passaggi vuol dire che dai il pallone agli avversari. Probabilmente il doppio impegno lo pagano".

Mercoledì Milan-Barcellona: "Bisogna avere fortuna e l'imponderabile, perchè in questo momento c'è troppa differenza tra il Barcellona e il Milan, tra il Barcellona e tante altre squadre.".

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