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La squadra ligure, sconfiggendo in casa l'Udinese, ha raccolto l'ottavo punto da quando Ballardini si è seduto sulla panchina della squadra.

Ballardini continua il suo momento d'oro alla guida del Grifone, condotto alla  seconda vittoria interna consecutiva. Sono otto i punti conquistati dai rossoblu durante la nuova gestione del tecnico romagnolo, con una media punti invidiabile di 2 a partita, che ha permesso al Genoa di lasciare le sabbie mobili della zona retrocessione, ora a quattro punti di distanza.

COSA VA  – Il 3-5-1-1 disegnato da Ballardini ha portato compattezza e solidità al telaio del Grifone, che può contare inoltre su un grande spirito di gruppo e sul morale alto dato dagli ultimi risultati.

Il centrocampo può contare sul buon momento di condizione di Kucka, autore del goal che ha steso l'Udinese, sul gran lavoro di raccordo tra i reparti compiuto da Bertolacci, e in generale, sullo spirito di sacrificio e servizio messo in mostra da tutti i giocatori, anche da quelli, come l'ungherese Tozsèr, finiti spesso nel mirino della critica nei mesi scorsi.

COSA NON VA  – La condizione fisico-atletica di tanti giocatori rossoblu, reduci da infortuni o periodi di basso utilizzo, non è ancora ottimale e questo espone la squadra a bruschi cali di rendimento nella seconda parte dei match disputati.

Era successo contro la Lazio – poi superata grazie al goal in extremis di Rigoni – e a Parma, e di nuovo contro l'Udinese, che negli ultimi minuti del match ha sfiorato il goal del pari a più riprese anche a causa di un Genoa parso nel complesso piuttosto affaticato nell'ultima fase dell'incontro.

TOP&FLOP – Per utilità alla causa, dedizione e intelligenza tattica offriamo la palma del “top” settimanale a un terzetto di immensa importanza negli equilibri ballardiniani: Borriello, Antonelli e Kucka, simboli della rinascita rossoblu di queste ultime settimane.

In particolare, il bomber napoletano è rimasto a secco, ma l'impegno che mette in entrambe le fasi (di non secondaria  i suoi rientri in fase difensiva), serve all'atto pratico ma anche come esempio di dedizione alla causa per tutti i suoi compagni. Dopo una partita non bellissima, ma comunque ben giocata e vinta da una squadra rigenerata, è difficile, se non impossibile, individuare un “flop” assoluto.

Possiamo soltanto leggere la “classifica” dei migliori di giornata e scorrerla all'indietro, trovando all'ultimo posto Tozsèr, apparso un altro giocatore rispetto alle pessime prestazioni d'inizio stagione che lo avevano relegato ai margini della squadra, ma autore di un paio di erroracci in fase d'impostazione che potevano portare a conseguenze nefaste.

CONSIGLI PER IL MISTER – Il 3-5-1-1 si conferma modulo azzeccato, che esprime al meglio il potenziale della rosa. Questa scelta tattica naturalmente non fa tutti contenti, visto che Immobile ha visto nuovamente la gara dalla panchina, ma nel momento contingente, con la squadra appena uscita da una situazione di piena emergenza e bisognosa di afferrare punti tranquillità, appare come la soluzione migliore, da ripetere nelle prossime uscite.

FUTURO - Chiamasi Palermo. Anticipo della 26esima essenziale, da vincere a tutti i costi. O per lo meno da non perdere. Con tre punti il Grifone distanziarebbe i rosanero forse in maniera quasi definitiva, mentre con un k.o i giochi salvezza si riaprirebbero seriamente, risucchiando il Genoa.

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