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Conte tra gioia per la Panchina d'Oro e... frecciate: "Contro la Juventus Totti ha fatto una cosa bellissima e una brutta..."

Il tecnico della Juventus ha voluto commentare il premio ricevuto stamane come miglior allenatore della scorsa stagione, nella quale ha vinto lo scudetto.

Dopo aver ricevuto la Panchina d'Oro il tecnico della Juventus Antonio Conte è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 per commentare l'onorificenza che gli è stata assegnata e per parlare anche, chiaramente, delle prospettive e della sitazione attuale in casa bianconera.

"E' veramente un bellissimo riconoscimento perchè viene dai colleghi. Sono anche contento per il premio che mi è stato dato dai calciatori dell'Aic. E' un motivo di orgoglio e soddisfazione che mi sprona a fare sempre meglio. Secondo me è importante fare delle esperienze nelle categorie inferiori, è formativo e ti fa trovare pronto per tante situazioni che poi ti si presenteranno. Dall'oggi al domani non si può passare dalla scrivania al diventare allenatore. Per gli allenatori se sei bravo puoi esserlo anche a 35 anni, bisogna avere la capacità".

Nessuna rimostranza nei confronti della sua squadra dopo il ko di Roma: "Quella di domani sarà una sveglia presto come quando facciamo gli esami ai ragazzi tramite i quali andiamo a controllare la condizione fisica dei calciatori. Era una cosa già programmata, è stato azzardato dire che c'è stata una punizione. Non ho da punire i miei ragazzi per nessun motivo, grazie a loro ho ricevuto questo premio ed ho vinto lo scudetto".

Si torna alla richiesta fatta ai suoi giocatori se si sentissero pronti a scendere in campo... "Non so cosa mi possa rimproverare, quando faccio qualcosa lo faccio per una crescita del gruppo. Responsabilizzare ancora di più i calciatori sia un tassello importante per la crescita di tutta la squadra e per diventare grandi. Da un anno e mezzo che lavoriamo insieme, abbiamo fatto grandi passi dal punto di vista calcistico. Ma non mi accontento, voglio portare i miei calciatori a diventare vincenti".

Non manca una frecciatina a Totti, autore di un brutto fallo su Pirlo: "Totti? Devo fargli i complimenti, ha fatto un goal straordinario. Ha fatto una cosa bella ed una brutta, ma rimaniamo su quella bella.  Spero che si sia rivisto e sarà il primo ad essere dispiaciuto, anche perchè fatta contro un ragazzo che gioca con lui da tanto tempo".

La conclusione è dedicata agli obiettivi stagionali della Juventus: "Il mio pensiero è quello di riconfermarci in Italia, penso che sarà una cosa molto dura anche perchè competiamo per tre obiettivi, due esclusa la Coppa Italia. La Champions League toglie energie nervose e fisiche. A prescindere dal fatto che vinceremo qualcosa o meno, credo che stiamo comunque continuando a creare qualcosa di vincente, lo sa anche la società ed il presidente ed i tifosi".

"Si può vincere e non costruire, si può non vincere e costruire, spero di vincere e costruire. Preferisco non parlare subito dopo la partita, a maggior ragione quando le cose non vanno bene. Ci confronteremo quindi nello spogliatoio, valuteremo i pro e i contro della partita giocata contro la Roma sapendo che potremo fare meglio, ma lo sanno benissimo i ragazzi. Cercheremo di lavorare in prospettiva Siena che diventa una partita fondamentale".

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