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Anche Sergio Gasparin, direttore generale del Catania la pensa come il tecnico etneo: "Raggiunta la salvezza è doveroso alzare l'asticella".

L’Europa non è più un sogno. Conquistata virtualmente la salvezza in casa Catania si punta verso altri obiettivi. E che obiettivi. Inutile nascondersi. Del resto, già nell’immediato post-gara contro il Bologna, il presidente Antonino Pulvirenti aveva parlato di 'giornata storica'.

Stamani è arrivata la conferma da parte del tecnico Rolando Maran. Ai microfoni di 'Radio Anch'io', l’ex varesino, rilancia: "Nella crescita del Catania c'è tanto merito del presidente che ha programmato la crescita. Siamo arrivati alla salvezza con grande anticipo ma non dimentichiamo chi siamo. Dobbiamo essere bravi ad andare oltre, proseguire questo sogno che ci ha portato dove siamo”.

Con tanta modestia e professionalità poi ammette: “La società in questi anni è stata brava a programmare, mantenendo un gruppo di giocatori che avevano fatto bene e cercando via via di aggiungere qualcosa.  Questo Catania può ripercorrere le orme dell'Udinese”.

La pensa anche cosi, Sergio Gasparin, direttore generale degli etnei che ha parlato dai microfoni di 'Radio Sportiva': “Quello che dice il Presidente è sempre giusto, ma la prima cosa importante è essere praticamente salvi a metà febbraio. Raggiunto questo obiettivo è giusto e doveroso alzare l´asticella.”

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