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Il tecnico nerazzurro si è nuovamente assunto le colpe per la debacle in terra toscana. Moratti, racconta, è giustamente molto arrabbiato: "Ora pensiamo a vincere il derby".

Il giorno dopo è ancora più duro. Quella di Firenze è stata l'ottava sconfitta nelle ultime nove gare esterne. Numeri da brivido per un'Inter che soffre di un vero e proprio 'mal di trasferta', che non potrà non far riflettere Andrea Stramaccioni. Il tecnico nerazzurro, per la verità, non si è nascosto e si è preso le proprie responsabilità nell'immediato dopogara.

Lo stesso comportamento tenuto oggi a Coverciano, dove Strama si è recato in occasione della consegna della 'Panchina d'Oro', riconoscimento che premia il miglior allenatore della passata stagione: "Penso di aver commesso un errore nella valutazione delle energie dei miei, non pensavo potessimo pagare tanto l'impegno di Europa League, anche se sappiamo che è un torneo dispendioso - le sue parole a 'Sky' - Ho sbagliato ad utilizzare per tre partite gli stessi giocatori".

Il giovane allenatore ha comunque una convinzione: "Quella di ieri non è la vera Inter. Per ora non ho ancora avuto modo di confrontarmi con i ragazzi, ma adesso dobbiamo pensare ai prossimi due impegni, cercando di metterci Firenze alle spalle".

Nessuna paura, da parte sua, per l'avvenire: "Il mio futuro è quello dell'Inter. E' una cosa normale essere sotto giudizio, l'importante è tornare subito a far bene, a cominciare dal derby, che è l'occasione giusta. Questo naturalmente senza sottovalutare l'Europa League, è per onorarla al meglio che abbiamo pagato lo scotto in campionato".

Il presidente Moratti, naturalmente, "è arrabbiato e rammaricato come lo siamo noi. Ora pensiamo a far risultato in Romania (per la gara di ritorno col Cluj, ndr) e a vincere il derby. Kovacic? Era uno dei più stanchi, ma è un talento indiscutibile in chiave futura".

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