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Il match del Franchi è stato perso dalla squadra nerazzurra non soltanto sul piano dell'intensità e della tenuta fisica, ma anche alla 'lavagna' tattica, dove Montella ha stravinto

Una Fiorentina bella, bellissima, quella che ha annichilito l'Inter nel posticipo domenicale, al punto che è difficile discernere i meriti enormi della squadra viola dai demeriti degli ospiti, mai entrati in partita, ed apparsi in difficoltà sul piano fisico e dell'aggressività.

Una chiave di lettura, quella della fatica dai troppi impegni, sposata nel dopo partita da Stramaccioni, con annessa ammissione di colpa per non aver fatto robusto turnover. Ma c'è anche un altro piano su cui la gara è stata giocata - e persa - dall'Inter, ovvero quello tattico, come sottolinea 'Tuttosport', rimarcando lo spettacolare esordio del 4-3-3 viola che ha letteralmente mandato nel pallone il giovane tecnico romano.

In particolare, la posizione di Pizarro è stata devastante per i nerazzurri, nè hanno giovato alla causa gli spostamenti fatti da Strama dopo appena un quarto d'ora di dominio gigliato, allorquando ha messo Cambiasso a destra, Kovacic in mezzo e Kuzmanovic a sinistra.

Il problema era che l'evanescente Guarin non riusciva mai ad intercettare il play cileno, al punto che ad un certo punto Cambiasso si è girato verso la panchina, mandando un urlaccio: "Ma su Pizarro non mettiamo nessuno?!?".

Domanda che evidentemente è rimasta inevasa anche dopo i successivi tentativi di correttivi da parte dell'allenatore, che poi ha spiegato così la falla tattica: "Doveva essere Guarin a pressare Pizarro, ma i nostri interni erano in difficoltà e lui era costretto ad arretrare. Avevo in testa Gargano fino all'inizio della partita, ma ha avuto un problema al polpaccio e ho dovuto farne a meno...".

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